Borse asiatiche, la settimana si chiude con performance piatta ma saldo positivo

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Borse asiatiche verso chiusura di settimana positiva, con accelerazione dopo meeting FOMC.

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L’ultima giornata della settimana non fornisce direzioni precise per i mercati azionari asiatici, che mandano così in archivio la sessione in modo piatto.

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Dopo le indicazioni fornite dalla Federal Reserve, che ha scelto di mettere in freezer i rialzi dei tassi per il 2019, preannunciandone solo uno per il 2020, diverse valute della zona orientale – Pacifico si sono apprezzate, con l’effetto di qualche incertezza per l’export. Sembra dunque che la spinta propulsiva che era stata impressa alle Borse asiatiche nell’immediatezza della riunione FOMC, si sia ridimensionata.

Più nel dettaglio, l’indice Nikkei a Tokyo ha perso lo 0,1%, ma ha chiuso la settimana con una prestazione positiva per l’1,4%. Cala invece dello 0,5% Hong Kong, che dunque inverte l’esito della prestazione settimana a – 0,3%. L’indice CSI 300 di Shanghai e Shenzen perde lo 0,9%, ma comunque permette alla settimana di balzare in rialzo dell’1,4%. La Borsa indiana guadagna lo 0,3%, celebrando una settimana piuttosto convincente a + 2,1%.

Cina e Stati Uniti, nuove evoluzioni nei rapporti commerciali

Per quanto concerne in particolar modo la Cina, ricordiamo che ieri il il ministero del Commercio cinese ha annunciato che il 28 e il 29 marzo il segretario al Tesoro americano, Steven Mnuchin, e il rappresentante Usa al commercio, Robert Lightizer, si incontreranno nuovamente a Pechino per un altro round di negoziati con il vice premier cinese, Liu He.

È stato poi deciso che la sessione successiva si terrà negli Stati Uniti, dove Liu potrebbe andare già nella prima settimana del mese di aprile, anche se in calendario non è stata ancora fissata alcuna data. È evidente che l’obiettivo di entrambe le parti sia quello di arrivare ad un accordo entro la fine del mese di aprile.

Non mancano però le incognite. Sebbene il presidente dell’amministrazione Usa, Trump, abbia aperto positivamente agli sviluppi dei negoziati, il segretario USA all’Agricoltura, Sonny Perdue, ha invece criticato l’atteggiamento della Cina nei negoziati, accusando il partner asiatico di “complicarli” e di non rendere chiara la volontà di fare delle concessioni.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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