Carousell non esclude l’IPO tra le opzioni di crescita

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Carousell torna a far parlare di sé affermando che potrebbe essere possibile la strada verso una IPO.

Carousell ha annunciato che sta valutando tutte le opzioni per far crescere il proprio business, inclusa una probabile offerta pubblica iniziale (IPO). A sostenerlo è stato lo stesso co-fondatore e CEO Quek Siu Rui, che proprio la scorsa settimana aveva ricordato di aver raccolto 100 milioni di dollari di fondi da un nuovo round che ha valutato l'azienda a più di un miliardo di dollari, rendendola un unicorno. Il nuovo capitale sarà utilizzato per espandersi in più categorie e condurre acquisizioni strategiche.

Carousell non ha dunque escluso un'offerta pubblica iniziale, che potrebbe essere potenzialmente sul tavolo. Qualche tempo fa alcuni dossier sostenevano che quest'anno la startup stava già considerando una potenziale quotazione pubblica negli Stati Uniti attraverso una fusione con una società locale.

Quek non ha, per il momento, offerto alcun dettaglio. Si è però limitato a sostenere che una potenziale IPO potrebbe essere un modo per scalare il business insieme ad altre opzioni tra cui la raccolta di capitale privato da investitori strategici e partner.

Carousell quest'anno ha assunto l'ex dirigente di Razer Edwin Chan come suo direttore finanziario. Chan ha supervisionato la quotazione pubblica della società a Hong Kong nel 2017, e potrebbe dunque replicare gli stessi percorsi anche con il suo nuovo datore di lavoro.

Ricordiamo anche che le startup ad alta crescita della macro-regione hanno tradizionalmente scelto di quotarsi negli Stati Uniti a causa di un accesso relativamente più facile al capitale e una base di investitori più ampia. Alcuni investitori affermano che i mercati locali non hanno ancora la capacità di gestire mega IPO, come quella annunciata da Grab, che valuterebbe la società a quasi 40 miliardi di dollari.

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