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Investire nel tech dei Paesi emergenti: le aziende su cui puntare nel 2021

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Boston Consulting stila la lista delle 100 società tech dei Paesi emergenti su cui potrebbe convenire un investimento sul breve termine.

Il 2021 dovrebbe essere un anno di importante rilancio per gli investimenti finanziari e, tra di essi, per quelli in tecnologia.




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D’altronde, la pandemia da Covid-19 che abbiamo subito nel 2020 ha reso chiaro quanto sia importante l’approccio digital in qualsiasi ambito della propria vita, e non è certamente un caso che moltissime compagnie tech si siano sviluppate con ritmi di crescita impressionanti nel corso degli scorsi mesi.

Ma quali saranno i prossimi cavalli su cui puntare? In che modo investire nel tech dei Paesi emergenti?

Per cercare di rispondere a questa domanda Boston Consulting ha creato la sua Bcg Big Tech Challengers, che è esattamente ciò che si intuisce dal suo nome: una lista di aziende tecnologiche in forte crescita, il cui focus è proprio sui mercati emergenti, dall’America Latina all’Africa.

Chi sono le ambiziose società tech emergenti

La lista è composta da 100 società che hanno una valutazione media di mercato di 6,3 miliardi di dollari, e un fatturato di circa 2 miliardi di dollari. Numeri che – rispetto a Apple o Facebook – possono sembrare ben poca cosa, ma che in realtà sembrano promettere molto bene, considerato che si stanno sviluppando con tassi di crescita molto superiori alle big (anche del 70% di sviluppo dei ricavi su base annua).

In questo cluster spuntano dei nomi che potrebbero dire molto poco anche ai più attenti, come la QuintoAndar (Brasile), o la PolicyBazaar (India), ma che già oggi potrebbero costituire un approdo privilegiato per poter diversificare al meglio i propri investimenti.

Dove si trovano le tech challenger

Queste aziende di così rosee speranze si trovano in 14 diversi Paesi emergenti e sono oggi in grado di abbracciare tutte le principali macro regioni del mondo.

Naturalmente, in prima linea troviamo la Cina (40 aziende), davanti a India (17), Israele (9), Corea del Sud (8), Sud Est Asiatico (8), e ancora America Latina (6), ex Paesi URSS (6) e Africa (3). Ma ci sono anche Turchia (2) e Emirati Arabi Uniti (1), a conferma della distribuzione globale di queste compagnie.

Insomma, un recinto molto appetibile dal quale attingere!

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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