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Squid Game apre la strada alle produzioni internazionali: un bene per Netflix?

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Squid Game è costato poco e ha fatto incassare molto: sarà l'anticamera di una tendenza sempre più frequente a ricorrere alle produzioni non americane?

Non senza un pizzico di sorprese, Squid Game è diventato il più grande successo Netflix di sempre, con numeri che hanno superato produzioni ben più acclamate e… costose. La serie distopica sudcoreana che ha conquistato il mondo, con più di 111 milioni di spettatori a livello globale che hanno già guardato almeno la prima puntata dello show non sembra infatti aver rivali.




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Tuttavia, al di là dello specifico successo per questa serie, il boom di Squid Game ha fatto aprire gli occhia molti dei concorrenti di Netflix, sul fatto che puntare alle produzioni dei Paesi emergenti possa permettere alle aziende del settore di risparmiare un sacco di soldi. E così, in fondo, non è un caso se proprio in queste settimane Amazon, Apple, Disney, HBO Max di WarnerMedia, NBCUniversal, Starz di Lionsgate e ViacomCBS stiano cercando in tutto il mondo nuove serie TV che catturino l'attenzione dei consumatori europei e statunitensi, anche in lingua straniera.

Una simile virata verso – principalmente – l’Asia ha permesso agli studios di Hollywood di risparmiare milioni di dollari assumendo talenti locali invece di star di Hollywood, raccogliendo crediti d'imposta e sconti da Paesi che sono affamati di business e che cercano notorietà da sfruttare a fini turistici, e non solo.

Sono infatti molti i Paesi che al di fuori degli Stati Uniti offrono pacchetti di incentivi, come piani di marketing gratuiti, eventi sponsorizzati e tanto altro ancora.

Tuttavia, a volgere in evidente favore della Squid Game mani è anche un cambiamento culturale. In riferimento agli USA, dove il fenomeno è iniziato, si può certamente ricordare come il pubblico americano abbia tipicamente visto i film e le serie tv in lingua straniera come contenuti di nicchia. Poche, se non nessuna, serie televisive non anglofone sono entrate a far parte del mainstream statunitense prima di Squid Game.

Ora, però, le cose sono fortemente cambiate. E, a conferma di ciò, Disney qualche giorno fa ha annunciato l’intenzione di iniziare la produzione di 27 nuove serie TV e film nella regione Asia-Pacifico per Disney+ e il suo servizio di streaming asiatico Disney+ Hotstar.

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Quanto ha fatto risparmiare - e guadagnare - Squid Game

Secondo le stime formulate da Bloomberg, il costo totale della realizzazione di Squid Game è stato di soli 21,4 milioni di dollari. Probabilmente – si calcola – ricorrendo al cast americano e seguendo le norme statunitensi sulla produzione di questi prodotti, il costo sarebbe stato da cinque a dieci volte di più.

Per intenderci, Disney+ paga circa 25 milioni di dollari per ciascun episodio degli show Marvel come WandaVision, una cui puntata è dunque costata più di tutto Squid Game. Sempre a proposito di grandi numeri, la prossima serie del "Signore degli Anelli" di Amazon Prime Video ha un costo complessivo di oltre 450 milioni di dollari. E la società di Jeff Bezos ha pagato circa 250 milioni di dollari per i diritti della proprietà di Tolkien nel 2017.

Ciò premesso, a questo punto, l’attenzione degli investitori si sposta però su aspetti più pragmatici e meno culturali. Netflix il 19 ottobre pubblicherà la propria trimestrale… il “gioco dei calamari” avrà già prodotto i suoi effetti anche sui conti infrannuali?

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