La Russia chiude le forniture di gas alla Polonia

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Gazprom pronta a chiudere i rubinetti al partner polacco: ecco che cosa sta accadendo in queste ore.

Il gigante energetico russo Gazprom ha detto alla polacca PGNiG che interromperà le forniture di gas lungo il gasdotto Yamal da mercoledì mattina. Già in precedenza, peraltro, i dati della rete dell'Unione europea degli operatori di trasporto del gas avevano mostrato che i flussi fisici di gas attraverso il gasdotto Yamal-Europe dalla Bielorussia alla Polonia si erano fermati, pur riprendendosi in un secondo momento.

I rifornimenti energetici della Polonia sono sicuri – aveva affermato il governo polacco, aggiungendo che non c'era bisogno di attingere alle riserve di gas e che il gas ai consumatori non sarebbe stato tagliato.

Il presidente russo Vladimir Putin ha chiesto che i Paesi definiti "ostili" dopo la sua invasione dell'Ucraina accettino di implementare uno schema secondo il quale aprirebbero conti presso Gazprombank e farebbero pagamenti per le importazioni di gas russo in euro o dollari, da convertirsi in rubli.

Gazprom ha detto che la Polonia avrebbe dovuto iniziare ad effettuare i pagamenti secondo un nuovo schema a partire da martedì. Cosa che, evidentemente, non è avvenuta, facendo scaturire la reazione da parte russa.

La Polonia, il cui accordo sul gas con la Russia scade alla fine di quest'anno, ha ripetutamente detto che non avrebbe rispettato il nuovo schema di pagamento del gas. Ha anche detto che non avrebbe esteso il contratto con Gazprom, valutato per 10,2 miliardi di metri cubi all'anno, a copertura del 50% del consumo nazionale.

PGNiG ha già evidenziato che assumerà provvedimenti per ripristinare il flusso di gas secondo il contratto Yamal e che qualsiasi interruzione delle forniture è una violazione di quel contratto, da perseguire secondo le strade giuridiche più opportune.

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