MPS: prezzo azioni a +20% in due sedute. Oggi è meglio comprare o shortare?

MPS: prezzo azioni a +20% in due sedute. Oggi è meglio comprare o shortare?
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La quotazione Monte dei Paschi ha registrato in appena due sedute un apprezzamento del 20% circa

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Il trend positivo attivato da Banca Monte dei Paschi di Siena la scorsa Ottava è in realtà, almeno per ora, un mini trend nel senso che le sedute caratterizzate da un rialzo sono appena due. La durata della tendenza rialzista non deve però trarre in inganno perchè se vai a guardare alla consistenza del rialzo, allora non potrai che restare positivamente sorpreso. Il prezzo delle azioni Monte dei Paschi in appena due sedute, infatti, ha registrato una crescita del 20% circa. Su Borsa Italiana oggi la quotazione MPS riparte da 3,33 euro, un valore che è lontano dai massimi annui raggiunti da Monte dei Paschi nella seduta del 10 gennaio 2018 (4,098 euro) ma lontanissimo dai minimi annui che furono raggiunti dalla quotazione MPS nella seduta del 28 aprire scorso quando il prezzo delle azioni della banca toscana si fermò a quota 2,387 euro. A proposito di dati e variazioni, il rally registrato nelle ultime due sedute da Monte dei Paschi ha permesso alla banca toscana di portare la performance mensile su un convincente +22% mentre, ovviamente, su base semestrale la prestazione di MPS resta ancora negativa per un -16%.

Come non hanno mancato di rilevare alcuni attenti analisti a far ritornare in positivo la quotazione Monte dei Paschi (+17% nella seduta di venerdì e +3% nella seduta di ieri 14 maggio) è stato un più generale ritorno della fiducia sulla banca toscana. Fino all'inizio della scorsa settimana le azioni MPS erano guardate con molto distacco dagli investitori. Le tante questioni in sospeso e i rischi con quelli che potrebbero essere i tempi di uscita del Tesoro dal capitale della banca, avevano alimentato un atteggiamento tutto incentrato sulla prudenza. In parole povere trovare, fino all'inizio della scorsa settimana, investitori disposti a comprare azioni MPS non era certo cosa facile. Adesso la prospettiva è cambiata perchè si sono creati delle spiragli che hanno favorito il ritorno della fiducia sul titolo. La diffusione degli incoraggianti risultati trimestrali avvenuta non a caso alla fine della scorsa settimana, ha spinto l'amministratore delegato di Monte dei Paschi Marco Morelli a sbottonarsi leggermente. Il manager, per la prima volta dopo mesi non facili, ha affermato che Monte dei Paschi di Siena ha voltato pagina e ha iniziato ad operare come una "azienda normale".

Secondo il Corriere della Sera il vero nodo in casa MPS è rappresentato dalla presenza del Tesoro. Il quotidiano ha recentemente ricordato che il MEF si ritrova con una minusvalenza imponente. Il Tesoro, primo socio della banca toscana, "ha investito 5,4 miliardi per un 68% che oggi vale 2,5 miliardi". Questa indicazione certamente non positiva non va però drammatizzata più di tanto. Tale dinamica, infatti, sarebbe stata messa in conto dallo stesso MEF. Non è un mistero che il ministro dell'Economia uscente, Pier Carlo Padoan, ha sempre affermato che i conti con MPS si potranno fare quando lo stato uscirà ossia nel 2021. Per avere un'idea su quelle che saranno le mosse del Tesoro, però, non sarà necessario attendere fino ad allora. La exit strategy del MEF, infatti, sarà definita già a partire dal prossimo anno. 

E' sulla base di questi elementi che potrai stabilire se su Borsa Italiana oggi conviene ancora scommere su un rialzo del prezzo delle azioni MPS oppure se è meglio partire con una strategia short. 

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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