Azioni MPS: oramai è panic selling ma conviene davvero vendere?

Azioni MPS: oramai è panic selling ma conviene davvero vendere?
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La quotazione Monte dei Paschi crolla in borsa dopo le ipotesi sul futuro della banca contenute nel contratto Di Maio-Salvini

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Il prezzo delle azioni Monte dei Paschi è in crollo verticale su Borsa Italiana oggi. La quotazione della banca toscana ha iniziato ad affondare nel corso del mattina sotto il fuoco di ondate di vendite via via sempre più intese. Alla fine dalla raffica di vendite si è passati ad un vero e proprio panico. Il sell-off sulle azioni Monte dei Paschi è uno degli effetti "visibili" delle disposizioni contenute nella bozza finale al contratto di governo tra Lega e Movimento 5 Stelle. 

Mentre scriviamo la quotazione Monte dei Paschi registra un calo di oltre 9,9 punti percentuali a quota 2,87 euro dopo aver toccano un minimo intraday a quota 2,85 euro. La tensione sul titolo della banca toscana è altissima e quello che avviene in queste ore sui mercati ha quasi il sapore della "beffa" visto e considerato il recente recupero che il titolo aveva registrato grazie alla buona trimestrale MPS. Il prezzo delle azioni Monte dei Paschi ha aperto la seduta di oggi a quota 3,15 euro dopo il ribasso registrato ieri per effetto del crollo delle azioni del settore bancario. A differenza di quanto avvenuto ieri, però, Monte dei Paschi oggi sconta non solo l'allargamento dello spread Btp Bund, fattore che trascina al ribasso anche oggi le azioni delle banche con UBI Banca in calo del 4,6% e Unicredit a -2,4%, ma anche notizie prettamente interne. 

Gli investitori si interrogano su quello che sarà il futuro di Banca Monte dei Paschi se quanto previsto nella bozza di contratto Lega-5 Stelle (per la verità poco chiaro e molto confuso) dovesse essere applicato. Il contratto per il governo del cambiamento non dedica a Monte dei Paschi un capitolo a se stante ma inserisce il futuro della banca toscana, il cui azionista di maggioranza oggi è il Tesoro, nel paragrafo dedicato alla Tutela del Risparmio. E' lì che gli estensori affermano: "Con riferimento alla banca Monte dei Paschi lo Stato azionista deve provvedere alla ridefinizione della mission e degli obiettivi dell'istituto di credito in un'ottica di servizio".

Non appena questa frase ha iniziaro a circolare negli ambienti finanziari, il prezzo delle azioni MPS è andato a picco anche perchè nessuno ha realmente compreso cosa si potesse intendere con questa affermazione. L'incertezza ha scatenato la speculazione aprendo la porta ad indiscrezioni di ogni tipo. Secondo l'interpretazione prevalente ci sarebbe il rischio che le quattro direttrici stabilite dal piano di ristrutturazione della banca toscana possano essere messe in dubbio. 

A rendere ancora più nervosi gli investitori, e quindi ad intensificare le vendite sulle azioni MPS, sono state poi le parole del responsabile economia della Lega Claudio Borghi. Il rappresentante leghista ha affermato che il contratto prevede che lo stato italiano resti nel capitale dell'istituto senese e che il piano di chiusura della filiali di Monte dei Paschi venga bloccato. Il panic selling provocato dalle "intenzioni" degli aspiranti governanti leghisti e pentastellati, evidentemente, è la dimostrazione che al mercato soluzioni di questo tipo non piacciono. 

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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