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BTP scadenza 2035 e BTP scadenza 2028: quale conviene di più nel trading?

BTP scadenza 2035 e BTP scadenza 2028: quale conviene di più nel trading?
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Per chi fa trading è più conveniente il nuovo BTP 2035 o il "più vecchio" BTP a 10 anni e cedola al 2,8%?

Fare un confronto tra due diversi BTP (differenti sia per durata che per rendimento) non è affatto semplice. Molti traders che sono soliti investire in bond e obbligazioni hanno chiesto alla redazione cosa convenga di più tra il BTP scadenza 2035 e il BTP scadenza 2028. Per dare una risposta a questa domanda è necessario anzittutto specificare a quali BTP si stia facendo riferimento. I due titoli di stato in comparazione sono il BTP scadenza 2035 e rendimento del 3,35 per cento, identificabile anche tramite il seguente codice ISIN IT0005358806; e il BTP a 10 anni scadenza 2028 e rendimento del 2,8 per cento identificabile anche tramite il seguente ISIN IT0005340929. Il BTP 3,35 per cento è stato recentemente collocato mentre l'altro titolo in esame, il BTP a 10 anni, è stato in asta in precedenza. 

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Fatta questa premessa, conviene più investire sul BTP 2035 o sul BTP 2028? Per dare una risposta a questa domanda è necessario anzittutto inquadrare quella che è le prospettiva dell'investimento. E' infatti possibile investire in BTP sia con approccio trading (e quindi in chiave più speculativa) che con approccio classico andando a puntare sul medio termine. In questo post la risposta alla domanda quale BTP conviene di più verrà data dal punto di vista del trader.

Chiarito l'apprccio si può quindi passare alla descrezione della situazioene di partenza. Secondo Lorenzo Raffo su Trend Online, nella seduta della scorso venerdì sono arrivate indicazioni molto diverse tra loro che impediscono di tracciare una precisa tendenza in atto. Molto probabilmente questa situazione è stata anche il frutto dello scarso appeal che gli asset hanno avuto. Soprattutto in relazione al BTP 2035, pezzi scambiati e volumi di scambi sono risultati bassi. Nonostante questo, però, il BTP scadenza 2035 ha chiuso a 101,62 euro contro gli 99,609 del prezzo di collocamento. 

Per chi opera con il trading diventa decisiva la cosiddetta duration ossia la sensibilità al variare dei tassi. Nel caso del 2035 questo parametro si colloca a 12,45 mentre scende a 8,66 nel 2028. In termini percentuali la differenza è del 43,7 per cento. Si tratta di un valore molto ampio che potrebbe incidere nel caso in cui ci dovessero essere dei cambi nel sentiment di riferimento. Nella seduta di venerdì lo spread fra minimo e massimo è stato uguale a 47 puti sia per il 2028 che per il 2035. A domanda quale conviene di più tra il BTP 2035 e il BTP 2028, la risposta che per ora si può dare se si adotta il punto di vista del trading, è il titolo decennale. Ovviamente questo giudizio non è statico ma è in divenire ossia alla domanda BTP 3,35 per cento e BTP 2,8 per cento quale conviene di più potrebbe essere possibile una risposta diversa anche tra pochi giorni. 

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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