Intesa Sanpaolo Prelios: accordo per ottimizzazione UTP ma azioni sono in ribasso

Intesa Sanpaolo Prelios: accordo per ottimizzazione UTP ma azioni sono in ribasso

Intesa Sanpaolo ha firmato un accordo non vincolante con Prelios sui crediti UTP

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Nell'ambito della cessione degli unlikely to pay, ossia delle inadempienze probabili, Intesa Sanpaolo ha siglato un accordo non vincolante con Prelios che, secondo molti analisti, dovrebbe avere implicazioni decisamente positive per la banca guidata da Messina. L'accordo prevede la concessione a Prelios di un periodo di negoziazione esclusiva finalizzato alla possibile costituzione di una partnership strategica riguadante la gestione delle posizioni Utp.

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La banca italiana ha precisato che l'eventuale perfezionamento delle opzioni e quindi la stipula di un accordo con Prelios, avverrà nel pieno rispetto dei target contenuti nel piano industriale 2018-2021 del gruppo bancario. Intesa Sanpaolo ha anche precisato che l'eventuale accordo non avrà alcuna influenza sulla partnership strategica avente ad oggetto i crediti in sofferenza già perfezionata con Intrum.

Secondo l'analisi condotta da Milano Finanza, l'analisi delle posizioni potrebbe entrare nella sua fase calda già il prossimo mese per poi concludersi a giugno. Per gli analisti di Equita non è acora chiaro se, a valle dell'operazione, possa o no essere presa in considerazione anche la vendita di una parte del portafoglio. Il quotidiano finanziario Milano Finanza ritiene verosimile la cessione di una prima tranche da 2-3 miliardi di euro. Gli altri 8-9 miliardi di euro, invece, dovrebbero restare sui libri di Intesa Sanpaolo e sarebbero gestiti da Prelios. 

Gli analisti della sim milanese sono dell'avviso che le ultime notizie arrivate da Intesa Sanpaolo confermino il fatto che le banche si stiano orientando verso una gestione maggiormente proattiva degli UTP. Partendo dda tale consapevolezza Equita ritiene che a partire dal 2021, il settore bancario potrebbe cedere fino a 72 miliardi di euro di ulteriori NPE. Nonostante il giudizio positivo espresso sull'operazione, Equita ha comunque confermato il rating hold e il target price a 2,6 euro sulle azioni Intesa Sanpaolo. Molto più ottimisti sono invece gli analisti di Fidentiis che hanno confermato il rating buy sulla banca guidata da Messina. Secondo gli esperti, ad oggi non è ancora possibile capire se se ci sarà o meno una vendita degli UTP da parte di Intesa Sanpaolo oppure una gestione degli UTP con l'ausilio di Prelios. 

Intanto mentre è in corso la scrittura del post, le azioni Intesa Sanpaolo sono in ribasso dello 0,4 per cento a quota 2,14 euro. Se anche oggi la seduta di Intesa Sanpaolo dovesse chiudersi in ribasso su Borsa Italiana, per la banca sarebbero ben cinque le giornate consecutive con il segn negativo. Il trend ribassista, però, non impatta sull'andamento del titolo su base mensile che resta positivo (+2.7 per cento). 

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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