La fusione Unicredit Monte dei Paschi di Siena è la sola strada percorribile per l’uscita del Tesoro dal capitale della banca toscana e, più in generale, per il salvataggio dell’istituito. Non c’è giorno che non arrivino segnali in tal senso a dimostrazione dell’esiguità delle carte a disposizione di Banca MPS. A fine luglio l’istituto guidato da Orcel, dopo mesi di indiscrezioni, ha ufficializzato il suo interesse per Monte Paschi ma soprattutto l’esistenza di una trattativa in atto con il Tesoro.

Logicamente lato MPS la soluzione Unicredit sarebbe la migliore. Diverso il punto di vista della big del settore bancario la quale, giustamente, deve fare gli interessi dei suoi azionisti e dei suoi investitori e non un’opera di volontariato. Non è quindi un mistero che a Unicredit la Monte Paschi attuale non piaccia per nulla. Ciò significa che se di fusione si deve parlare, allora essere deve essere un’operazione conveniente per la banca di Orcel. 

E’ proprio in quest’ottica che bisogna leggere le recenti indiscrezioni di stampa in merito alla possibilità che Monte dei Paschi lanci un nuovo aumento di capitale prima della fusione con Unicredit. Il timing non lascia spazio a dubbi interpretativi: la ricapitalizzazione di MPS serve a conferire robustezza alla banca per incrementare il suo appeal con Unicredit. Insomma l’aumento di capitale come “abbellimento” per cercare di ottenere il favore della banca di Orcel e arrivare così all’oramai indispensabile fusione. 

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Nuovo aumento capitale MPS: a quanto ammonta?

Il primo media a parlare di studio di un nuovo aumento di capitale MPS è stato Bloomberg. Successivamente è poi arrivato un articolo approfondito apparso su La Repubblica. La base dell’indiscrezione è sempre la stessa: il Tesoro (attuale azionista di maggioranza di MPS) starebbe pianificando un aumento di capitale da 3 miliardi di euro (ammontare) che sarebbe indirizzato a tutti gli azionisti e non solo al MEF (che ha la maggioranza delle quote). 

I 3 miliardi di euro sono una cifra approssimativa poichè, stando alle fonti, tutto dipenderà dai risultati della valutazione finanziaria che sta eseguendo Unicredit. 

A questo punto la domanda che è lecito porsi riguarda la posizione della Commissione Europea su questa ipotesi. Cosa pensano i commissari UE circa un possibile aumento di capitale di MPS? Stando alle indiscrezione di stampa, la ricapitalizzazione di Monte dei Paschi sarebbe gradita dall’Europa per un motivo molto semplice: con l’aumento di capitale, Unicredit comprerebbe tutto il pacchetto MPS ad eccezione di alcuni sportelli della banca ubicati nell’Italia meridionale che verrebbero invece acquisti dal Microcredito Centrale. Insomma una eventuale operazione di ricapitalizzazione, farebbe venire meno le tante obiezioni e i tanti limiti alla fusione che Unicredit ha sollevato dando una accelerata finale a tutta l’operazione. 

Visto che il Tesoro non ha smentito le indiscrezioni di stampa apparse su La Repubblica e, in precedenza, su Bloomberg, si può ipotizzare che l’ipotesi nuovo aumento di capitale per MPS sia fondata e consistente. Del resto, già prima di queste voci, erano circolate delle indiscrezioni in merito ad una valutazione fatta dalla stessa banca senese che parlava di un massimale di 2,5 miliardi di euro. 

Questa la cronaca. Ma come sfruttare i rumurs sulla ricapitalizzazione di MPS? Oggi su Borsa Italiana, il titolo della banca toscana segna un ribasso dello 0,44 per cento a 1,12 euro. Anche Unicredit si muove in ribasso evdienziando un calo dello 0,77 per cento poco sopra i 10 euro. Sicuramente entrambe le quotate risentono della correzione che è in atto sui listini della borsa di Milano.

Tuttavia, per considerando questo limite, è innegabile che le eventuali novità sulla fusione MPS Unicredit potrebbero condizionare l’andamento dei due titoli. Nel caso di Unicredit ricordiamo che è possibile investire sul titolo anche attraverso i CFD. Tra l’altro scegliendo un broker autorizzato come ad esempio eToro (leggi qui la recensione completa) non si dovranno neppure pagare commissioni. Il trading sulle azioni con eToro, infatti, è

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