azioni Leonardo

La borsa di Milano, nel giorno della riunione BCE, ha aperto le contrattazioni con un calo di circa lo 0,7 per cento. Una variazione insolita visto che normalmente i mercati tendono ad avvicinarsi all’ora del comunicato EuroTower in modo prudente. Il rosso che caratterizza in queste primissime battute il Ftse Mib è in realtà frutto del tracollo che alcuni specifici titoli stanno registrando e che non viene compensato dai pur presenti segni positivi. In calo di sono Banco BPM, CNH Industrial ma a fare rumore è soprattutto il crollo delle azioni Leonardo.

Per il colosso della difesa, l’avvio è pessimo. Come si può vedere dal grafico in basso, infatti, le azioni Leonardo stanno lasciando sul parterre il 5,4 per cento a quota 10,36 euro.

La flessione è da correlare con la pubblicazione dei conti trimestrali avvenuta nel premarket.

Quindi gli investitori che vogliono sapere quali sono le prospettive di Leonardo non possono non analizzare la trimestrale. Proprio questo sarà ciò che faremo nei prossimi paragrafi.

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Trimestrale Leonardo in dettaglio: ecco come è andata

Leonardo ha chiuso il primo trimestre 2023 con ricavi in rialzo e una redditività in ribasso. Ovviamente questo secondo parametro non è stato apprezzato dal mercato.

Nel dettaglio, i ricavi di Leonardo alla fine dei primi 3 mesi dell’anno sono stati pari a 3,03 miliardi di euro, in aumento del 2,6 per cento rispetto ai 2,96 miliardi di euro messi a segno nei primi 3 mesi del 2022. In ribasso il risultato operativo Ebitda che ha segnato un calo dai precedenti 121 milioni (dato rettificato) a 105 milioni di euro. Il management ha precisato che la flessione dell’Ebitda è stata causata dall’aumento delle partecipazioni strategiche che, nel periodo, hanno evidenziato un risultato negativo di 14 milioni di euro mentre tale risultato era positivo di 7 milioni nel dato rettificato del primo trimestre del 2022. A causa della flessione dell’Ebitda la marginalità di Leonardo ha segnato un calo al 3,9 per cento (e anche questo sicuramente non è stato apprezzato dagli investitori).

Scendendo nel conto economico, l’utile netto di Leonardo con esclusione della quota di terzi è stato pari a 36 milioni di euro contro i 74 milioni di un anno fa. Anche l’utile netto, quindi, ha rallentato.

Per quello che riguarda il debito, a fine marzo 2023 l’indebitamento netto di Leonardo era pari a 3,7 miliardi di euro e sempre a fine marzo 2023 il portafoglio ordini del colosso della Difesa ammontava a 39,13 miliardi di euro.

Leonardo stime esercizio 2023

In un contesto caratterizzato da parametri non brillanti relativi al primo trimestre 2023, il consiglio di amministrazione di Leonardo ha confermato la guidance sull’esercizio 2023 che era stata già diffusa nell’ambito della presentazione dei conti 2022.

Nel dettaglio i vertici del gruppo prevedono di chiudere l’anno con ricavi compresi tra i 15 e i 15,6 miliardi di euro mentre la redditività è vista in rialzo con un Ebitda che a fine anno dovrebbe essere compreso tra 1,26 e 1,31 miliardi di euro. Per finire, l’indebitamento netto di Leonardo dovrebbe ridursi a 2,6 miliardi di euro e questo grazie alla generazione di cassa che viene stimata dal management in area 600 milioni di euro.

Cosa fare con le azioni Leonardo?

Appena ieri Leonardo era stata promossa dagli analisti di Moody’s. Gli esperti internazionali avevano rivisto il rating sul gruppo della Difesa da da “Ba1” a “Baa3”. Non solo ma anche le prospettive sul rating per i prossimi trimestri erano state portate da “positive” a “stabili” a seguito proprio della revisione del giudizio.

Gli scenari su Leonardo restano quindi interessanti. Va però tenuto presente che il titolo nel corso dell’ultimo anno ha segnato un rialzo del 13 per cento. Resta invece più contenuta la prestazione su base mensile con le azioni che si sono apprezzate dell’1,2 per cento.

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