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Su Borsa Italiana prosegue la stagione dei bilanci presentati dalle quotate che chiudono l’anno fiscale il 30 giugno (e non il 31 dicembre come invece avviene solitamente). Dopo Mediobanca, oggi è stato il turno di Danieli & C. Il gruppo friulano ha reso noti sia i conti relativi all’esercizio 2021/2022 che la destinazione dell’utile di esercizio (quindi dividendo e data di stacco della cedola).

Chi è solito investire in borsa sa perfettamente che la pubblicazione di un bilancio (ma il discorso vale anche per le trimestrali) e le decisioni sul dividendo (ammontare della cedola e quindi dividend yield) sono catalizzatori molto potenti in grado di condizionare l’andamento del titolo interessato. Ciò che avviene dopo la diffusione dei conti si può sintetizzare in questo modo (si tratta di una linea di tendenza e non di una certezza): se i risultati sono stati più bassi delle attese della vigilia, allora il titolo potrebbe soffrire; a conti migliori delle stime, invece, corrisponde spesso una reazione positiva da parte del mercato.

Ciò premesso, vediamo quindi come è andato l’esercizio 2021/2022 di Danieli. Come sempre partiamo dalla destinazione dell’utile poichè la consistenza del dividendo è uno degli aspetti che più interessano gli azionisti.

Dividendo Danieli 2021/2022: azioni ordinarie e azioni risparmio

Il dividendo Danieli fa riferimento all’esercizio 2021/2022, tuttavia essendo la data di stacco nell’anno in corso, parleremo, per semplificare, di dividendo Danieli 2022.

Detto questo, la società friulana attiva nella realizzazione di impianti siderurgici, quota su Borsa Italiana sia le azioni ordinarie che le azioni risparmio. Abbiamo quindi due dividendi Danieli. Nel dettaglio la cedola riconosciuta ai possessori di azioni ordinarie è pari a 0,2793 euro mentre quella per le azioni di risparmio ammonta a 0,3 euro. L’ammontare complessivo dei dividendi che Daniele metterà in distribuzione tra i suoi azionisti è pari a 21,45 milioni di euro. Due le date che i possessori di azioni devono segnare sul calendario: il 21 novembre quando è previsto lo stacco della cedola e il 23 novembre quando invece è prevista la messa in pagamento.

Danieli & C: conti 2021/2022

Se il management di Danieli & C. ha deliberato lo stacco di cedole così consistenti, è anche grazie ai risultati messi a segno nell’esercizio 2021/2022. Tanto per iniziare il gruppo ha mandato in archivio l’anno con ricavi pari a 3,64 miliardi di euro, in aumento del 31 per cento rispetto ai 2,79 miliardi di euro che erano stati ottenuti nell’esercizio precedente.

In forte rialzo anche il margine operativo lordo MOL che si è attestato a quota 359,2 milioni di euro, evidenziando un aumento del 44 per cento rispetto ai 250,2 milioni dell’esercizio precedente. Anche l’utile netto ha registrato una dinamica positiva passando da appena 80,2 milioni di euro a 218,7 milioni di euro. Scendendo nel conto economico, a fine giugno 2022 il portafoglio ordini di Danieli ammontava a 5,05 miliardi di euro, nettamente sopra i 3,53 miliardi di inizio esercizio. Per quello che riguarda il debito, a fine giugno la posizione finanziaria netta di Danieli era positiva per 1,21 miliardi di euro, in miglioramento rispetto al miliardo di inizio esercizio.

Oltre ad aver approvato i conti dell’esercizio 2021/2022, il management di Danieli & C ha anche fornito delle indicazioni sull’esercizio in corso (2022/202). Stando alle previsioni, il periodo si dovrebbe chiudere con ricavi compresi tra 3,5 miliardi e 3,7 miliardi di euro, mentre il margine operativo lordo dovrebbe attestarsi in un range compreso tra i 320 e i 340 milioni di euro.

La reazione del titolo Danieli & C ai conti 2021/2022

I conti 2021/2022 di Danieli sembrano essere molto apprezzati dal mercato. La quotata, infatti, ha aperto gli scambi con un rialzo monstre dell’11 per cento balzando a 17,74 euro. Grazie alla forte progressione in atto, Danieli riesce ad addolcire la performance negativa comunque registrata nell’ultimo mese di borsa. Rispetto a 30 giorni fa, infatti, le quotazioni ora sono più basse solo del 3 per cento. Resta invece molto pesante il passivo accumulato su base annua che è pari al 23 per cento.

La pubblicazione dei conti 2021/2022 della società potrebbe quindi essere un’occasione di visibilità per il titolo anche perchè i vari parametri del bilancio sono tutti in miglioramento e anche l’ammontare del dividendo per le azioni ordinarie e per le azioni di risparmio non è male.

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