Cambio Euro Dollaro previsioni 2018: segnali rialzisti finiti, Eur/Usd verso correzione?

Cambio Euro Dollaro previsioni 2018: segnali rialzisti finiti, Eur/Usd verso correzione?
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Dopo un anno vissuto ad alta intensità, il cambio Euro Dollaro oggi è arrivato ad un momento di svolta (grafica)

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I segnali erano emersi con chiarezza già nelle ultime sedute ma il cambio Euro Dollaro oggi ha dato un'ulteriore prova della difficoltà di riusciere a tenere quota 1,25. Il mercato del Forex sembra suggerire che l'Euro troppo forte e il Dollaro troppo debole hanno senso solo fino ad un certo punto. Probabilmente questo punto è stato abbondantemente superato e quindi non è ora escluso l'avvio di una fase di profonda correzione. Le previsioni 2018 sul cambio Euro Dollaro potrebbero quindi subire una profonda inversione come sembra suggerire il grafico EUR/USD. Ovviamente tale inversione suggerirebbe un cambio di strategia trading da parte degli investitori con il passaggio da una prospettiva di lungo periodo di tipo long a una prospettiva che mette in discussione il modello della crescita continua. 

In assenza di indicazioni macro rilevanti è soprattutto l'analisi tecnica ad aprire la strada ad una revisione delle previsioni EUR/USD 2018. Dal grafico relativo all'andamento del cross, si evince che il cambio tra la divisa europea a quella americana si è portato in un breve lasso di tempo da 1,2 a 1,25. Questa tendenza continua al rilancio delle quotazioni, però, potrebbe preso finire perchè è lo stesso mercato a non digerire un cross a 1,25. I ripetuti attacchi portati a questo livello, infatti, sono tutti falliti suggerendo così un concetto essenziale: quota 1,25 non passa. Dal punto di vista tecnico, inoltre, due resistenza dinamiche, entrambe collocabili su un grafico settimanale e su una prospettiva decennale, determinano l'estrema debolezza di forze compratrici nella stretta forchetta di prezzo compresa tra 1,24 e 1,25. 

Scendendo più nel dettaglio, durante le scorse settimane il cross Eur/Usd ha raggiunto la linea di tendenza ottenuta unendo i minimi settimanali dell'11 giugno 2010 e del 27 luglio 2012, linea che era stata rotta al ribasso il 2 gennaio 2015 e non era mai stata testata prima.

A suggerire che il cambio Euro Dollaro sia arrivato ad una possibile fase di inversione anche le percentuali del ritracciamento di Fibonacci. Area 1,25, quota raggiunta dal cross EUR/USD, corrisponde al 38,2% del movimento avviato dal massimo dal 18 luglio 2008fino al minimo del 30 dicembre 2016.

Insomma ci sono tutta una serie di scegnali che sembrano suggeriore un ribasso del cambio Euro Dollaro nelle prossime settimane. Tra l'altro mentre scriviamo il cross Eur/Usd si colloca a 1,23 in calo dello 0,53% rispetto a ieri.  Apri un conto demo GRATUITO e illimitato su IQOption

Se le previsioni sul cambio Euro/Dollaro nel 2018 potrebbero essere arrivate ad un punto di svolta, per quello che riguarda invece il brevissimo termine non sembrano esserci grandi novità. Ieri il cross EUR/USD ha oscillato nel range compreso tra 1,2370 e 1,2435 non fornendo alcuno spunto operativo. La situazione tecnica di breve termine resta quindi costruttiva ma solo se ci dovessere essere un breakout di quota 1,2560 potrebbe arrivare un nuovo segnale rialzista. In questo caso i target teorici potrebbero essere quota 1,2590 prima e quota 1,2620 dopo. La possibilità che si vada verso una evoluzione di breve di questo tipo è però molto bassa. 

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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