Prezzo petrolio previsioni 2019: Brent non salirà fino a 86 dollari al barile

Prezzo petrolio previsioni 2019: Brent non salirà fino a 86 dollari al barile
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Gli analisti di Goldman Sachs smentiscono la nomea di perma-bulls che li accompagna e restano prudenti sulla quotazione petrolio

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Lo scorso anno, dopo aver imboccato un trend decisamente rialzista, il prezzo del petrolio in versione Brent arrivò fino a 86 dollari al barile. E' sulla base di questo precedente, e in considerazione del recente rally registrato dalle quotazioni del greggio per effetto del caos in Libia, che molti analisti ritengono possibile che il greggio possa offrire una sorta di bis. Contrariamente a quanto si può pensare alla luce della sua fama di perma-bulls, Goldman Sachs non si è unita al coro degli ottimisti. Da Jeff Currie, esperto di materie prime per la banca d'affari Usa, sono infatti arrivate dichiarazioni che vanno in senso contrario a quella filosofia dei rialzi permanenti che ha spesso caratterizzato Goldman Sachs.

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La posizione di Goldman Sachs sulle previsioni quotazione petrolio è da mettere in evidenza poichè fondamentalmente controcorrente. Non è oggettivamente da tutti avere una view prudente sul prezzo del petrolio mentre i prezzi del greggio si sono mostrati capaci di registrare un aumento di ben il 19 per cento nel corso degli ultimi tre mesi. Restando al solo Brent, dall'inizio dell'anno i prezzi hanno segnato un rialzo del 29,5 per cento arrivando a sfondare il muro dei 70 dollari al barile. Nonostante questo quadro di riferimento, però, Currie resta attestato sulla linea della prudenza.

In una intervista concessa dall'analista a margine della 27esima Conferenza mediorientale su petrolio e gas che si tenuta a Dubai, l'analista ha affermato che il quarto trimestre, dal lato dell'offerta, è stato particolarmente negativo. Secondo l'analista, in un ottica di più lungo termine, è oggettivamente difficile vedere un prezzo del petrolio a quota 86 dollari, ossia allo stesso livello dell'anno scorso. Se le stime sul super-Brent non sono condivise da Goldman Sachs, cosa pensano allora gli analisti? E' sempre lo stesso Currie ad affermare che il prezzo del petrolio nel 2019 potrebbe attestarsi in area 70-75 dollari al barile, grossomodo sui livelli attuali. Attenzione, però, perchà scivoloni verso il basso sono comunque sempre possibili. Secondo l'analista di Goldman Sachs ci sono almeno tre motivi per i quali il prezzo del petrolio potrebbe anche scendere fino a 60 dollari al barile nei prossimi mesi. Questi tre driver ribassisti sono: l'aumento delle infrastrutture petrolifere in Usa, l'aumento dell'offerta da parte dei paesi che non fanno capo all'OPEC e, per finire, la possibità che l'OPEC decida di non rinnovare i tagli alla produzione di greggio.

Intanto, mentre è in corso la scrittura del post, il prezzo del Brent segna un rialzo dello 0,15 per cento a 71,21 dollari al barile e il prezzo del greggio WTI è in progressione dello 0,33 per cento a 64,61 dollari.

Vuoi conoscere l'analisi tecnica settimanale sulla quotazione petrolio? Leggi: Analisi tecnica prezzo petrolio e oro: strategia operativa e previsioni settimana 8-12 aprile 2019

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