Prezzo oro in ribasso: perchè cambio di trend è inevitabile?

Prezzo petrolio in ribasso: confermato cambio di trend per il gold?
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La quotazione oro apre la settimana con un ribasso sotto quota 1400 dollari l'oncia

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Super-oro potrebbe presto essere un ricordo. La quotazione del metallo giallo, infatti, aprendo la settimana in leggero calo, non solo ha confermato il recente andamento ma ha anche ribadito la validità delle ultime previsioni secondo cui è possibile l'attivazione di una tendenza ribassista dei prezzi

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Mentre è in corso la scrittura del post, la quotazione oro con consegna immediata segna un calo dell'1,2 per cento a quota 1399 dollari l'oncia. Il ribasso conferma la difficoltà del bene rifigio per eccellenza di portarsi stabilmente sopra i 1400 dollari. Intendiamoci. Il rally che l'oro ha messo a segno nelle ultime settimane è destinato ad entrare nella storia anche perchè un metallo giallo a quota 1400 dollari l'oncia non si vedeva da tempo tuttavia, l'impressione delle ultime sedute è che il balzo in avanti sia arrivato alla fine. Il prezzo dell'oro ha perso vigore e, inevitabili, potrebbero ora arrivare le prese di profitto. 

A supportare le previsioni su un definitivo cambio di rotta del trend della quotazione oro sono alcune precise considerazioni che, a loro volta, sostengono l'ipotesi secondo cui il forte balzo in avanti delle quotazioni del metallo giallo sia stato una sorta di evento transitorio. La transitorietà del rally della quotazione oro si desume dal contesto in cui il balzo è maturato e non solo da elementi riconducibili all'analisi tecnica (ossia il rally sopra quota 1400). A spigere in su il prezzo del metallo non sono stati fattori di tipo macroeconomico ma solo elementi di tipo geopolitico. Detto in altri termini il rally del metallo giallo è stato innescato dalla crescente tensione tra Usa e Iran che, nelle scorse settimane, ha seriamamte rischiato si sfociare in un conflitto armato tra i due paesi. Ebbene, oggi il rischio di scontro armato tra Usa e Iran è venuto meno e quindi anche la quotazione oro si è vista privata di un importante elemento a supporto del suo rialzo. E' vero che i rendimenti obbligazionari sono tornati ad essere molto bassi con quelli dell'Eurozona che hanno addirittura aggiornato i loro record, tuttavia tale calo è da intendersi come un effetto dell'annuncio su politiche monetarie espansive da parte delle banche centrali a causa del raffreddamento delle aspettative sulla crescita dell'inflazione. In particolare nell'area Euro i rendimenti sono scesi ai minimi storici raggiungendo quota 1,10 per cento per i contratti forward a 5 anni. 

In assenza di inflazione, il rally del prezzo dell'oro diventa improbabile e quindi la corsa del metallo giallo è destinata a finire. C'è però un'eccezione: la quotazione oro potrebbe salire se ci dovesse essere un'intensificarsi della guerra commerciale Usa-Cina (ad oggi, in scia alle ultime notizie, improbabile) o se i venti di guerra dovessero tornare a soffiare. Ancora una volta, quindi, il là al balzo del prezzo del petrolio potrebbe arrivare solo dall'ambito geopolitico. 

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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