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Azioni Uber: crollo spaventoso dopo trimestrale. Ora comprare conviene?

Azioni Uber: crollo spaventoso dopo trimestrale. Ora comprare conviene?
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Andamento disastroso per il titolo Uber a Wall Street per effetto della pubblicazione dei conti del secondo trimestre

Quella dello scorso venerdì è stata una seduta disastrosa per le azioni Uber che hanno perso ben il 6 per cento del loro valore dopo essere arrivate a lasciare sul parterre addirittura il 9 per cento. Il crollo della quotazione Uber ha reso interessante valutare un ingresso sul titolo scommettendo su un rialzo dello stesso. In sintesi comprare azioni Uber a questi prezzi può essere una buona idea di investimento.

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Questo discorso vale dal punto di vista teotico ma ovviamente poi è necessario fare i conti con la realtà. In altre parole serve analizzare le varie voci della trimestrale Uber per capire non solo i motivi del crollo registrato in utlima di Ottava ma anche se ci potrebbero essere problematiche anche sull'esercizio in corso. 

A determinare la corsa a vendere azioni Uber è stat la maxi perdita emersa alla fine del secondo trimestre 2019. A causa della forte pressione esercitata dalla concorrenza internazionale, Uber ha chiuso il periodo di riferimento con un passivo pari a 5,23 miliardi di dollari. Gran parte della perdita, ossia ben 3,9 miliardi, è stata generata dai  costi per i compensi in azioni legati connessi con l'avvio della quotazione Uber a Wall Street nel mese di maggio. Anche non considerando questi oneri, Uber avrebbe comunque chiuso il trimestre con un rosso pari a 656 milioni di dollari. Una perdita molto ampia ma che è comunque inferiore a quelle che erano le previsioni degli analisti. Il consensus, infatti, si attendeva una perdita peri a 977 milioni di dollari. Nonostante l'ampiezza del rosso va comunque considerato che un anno fa il passivo registrato da Uber era stato pari a 878 milioni di dollari. 

A proposito di pressioni da parte della concorrenza, Uber ha avuto filo da torcere soprattutto nell'area dell'America Latina. In Sud America, infatti, il fatturato di Uber ha fatto registrare un calo del 24 per cento precipitando, alla fine del secondo semestre, a quota 547 milioni di euro. La società americana è stata costretta a fare i conti con l'arrivo in Brasile della cinese Didi Chuxing Technology che ha eroso parte delle quote di mercato che fino a poco prima erano nella mani di Uber. 

Nonostante la forte perdita in management di Uber ha affermato che il trend resta di crescita citando il fatto che nello scorso trimestre sono state completate ben 1,68 miliardi di corse, oltre le 1,65 miliardi di corse pronosticate. I pagamenti degli autisti e, più in generale, i bookings registrano anche oggi un aumento del 30 per cento.

Una trimestrale negativa non è quindi un problema? Niente affatto perchè mentre Uber è andata male la rivale Lyft ha registrato nel secondo trimestre 2019 risultati migliori delle attese. 

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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