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Politica energetica Usa e quotazioni petrolifere: 3 catalyst ad alto impatto

Politica energetica Usa e quotazioni petrolifere: 3 catalyst ad alto impatto
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Le decisioni degli Stati Uniti su questi tre ambiti avranno un impatto molto forte sul prezzo del petrolio

La politica energetica americana è da sempre in grado di condizionare in modo più o meno marcato l'andamento della quotazione petrolio. Nei prossimi mesi proprio gli Usa potrebbero fare delle scelte che, potenzialmente, potrebbero impattare tantissimo sul prezzo del petrolio.




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Il fatto che queste scelte siano destinate ad avvenire in un contesto che è già di per sè caratterizzato da una pronunciata tendenza rialzista del greggio, potrebbe amplificare l'effetto condizionamento che ci sarebbe in tempi normali.

Oggi si parla apertamente di prezzo del petrolio a 100 dollari al barile e, se anche questo targer dovesse essere frutto di suggestioni, è innegabile che la view sull'oro nero è costruttiva come non mai.

Prima di vedere quali potrebbero essere queste mosse americane in grado di condizionare le quotazioni petrolifere nel futuro prossimo, ricordiamo che ogni qual volta si parla di potenziali catalizzatori è sempre possibile sfruttare il loro impatto operando con il CFD petrolio. Imparare ad investire sul prezzo del petrolio attraverso i CFD è molto semplice anche perchè ci sono broker, come ad esempio eToro, che offrono sempre la demo gratuita per fare pratica senza rischi. 

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Tre decisioni energentiche Usa ad alto impatto sull'oil

Le tre decisioni americane che possono condizionare il prezzo del petrolio nei prossimi mesi sono: 

  • la cancellazione dell'oleodotto Keystone XL
  • la moratoria delle concessioni per petrolio e gas in Usa
  • l'abbassamento delle emissioni di metano

Per quello che riguarda l'oleodotto Keystone XL, va dato a Biden della sua coerenza. Il giorno dopo l'insediamento alla Casa Bianca, infatti, il nuovo presidente ha subito bloccato il permesso per la costruzione dell'Oleodotto. Nei mesi successivi ben 21 stati hanno fatto causa a Biden per la cancellazione dell'infrastruttura. Il fatto, però, che la TC Energy abbia già annunciato che è sua intenzione cancellare il progetto, lascia presupporre che non ci sarà alcuna causa. 

A causa del particolare contesto in cui la scelta di Biden è maturata, è passata in secondo piano l'analisi di quelli che potrebbero essere gli impatti nel caso in cui anche le concessioni rilasciate per altri oleodotti dovessere essere bloccate. Per adesso non si parl di altri provvedimenti simili ma se un domani la parte ecologista dei Democratici Usa chiedesse lo stop ad altri oleodotti e Biden si trovasse costretto ad avvallare queste proposte, cosa succederebbe al prezzo del petrolio? Sicuramente le decisioni Usa sugli oledotti sarebbero capaci di condizionare le quotazioni petrolifere. Con il broker eToro è possibile cavalcare eventuali oscillazioni di prezzo del petrolio. 

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In merito al secondo tema, ossia la moratoria, la sospensione dei permessi decisa da Biden è stata interpretata come il segnale che presto ci possa essere tutta una revisione delle politiche sulle concessioni per l'estrazione. Ad oggi, però, non ci sono state novità di alcun tipo. Secondo un recente report, nel caso in cui il governo dovesse decidere per l'introduzione di norme e regole più stringenti, l'attività di estrazione non sarebbe più redditizia. Non è dato sapere quello che potrebbe avvenire (le indicazioni sono contrastanti) ma una cosa è certa: se il quadro non sarà chiaro, non ci saranno investimenti da parte delle aziende.

Ed eccoci arrivati al terzo punto ossia l'abbassamento delle emissioni di metano. Anche su questo fronte, in gioco c'è tanto. Durante la presidenza Trump fu deciso di limitare il campo di attuazione della legge Obama che obbliga le aziende a monitorare le loro attività per prevenire fughe di gas. Cosa frà Biden adesso? Si limiterà a cancellare il colpo di spugna deciso da Trump, oppure, più probabile, stringerà ancora di più le maglie dei controlli? Secondo gli analisti, una legge sul mercato più severa rispetto a quella di Obama avrebbe un certo impatto su tutte le compagnie. Maglie più strette significherebbe impatto sugli investimenti futuri in nuove trivellazioni.

L'offerta di greggio degli Usa, quindi, si ridurrebbe con conseguente effetto positivo sull'andamento del valore del petrolio. Anche in questo caso l'eventuale dinamica rialzista che si attiverebbe può essere sfruttata per investire attraverso i CFD con il broker eToro. 

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Tirando quindi le somme, la portata di tre decisioni di politica energetica che l'amministrazione Biden si appresta a varare potrebbe essere molto consistente. Morale: va bene tenere il focus sul Vicino Oriente e sull'Iran ma anche gli Usa offrono non pochi spunti. 

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