Comprare oro su rischio guerra Russia-Ucraina. Prossimo test a 1.900$?

Comprare oro su rischio guerra Russia-Ucraina. Prossimo test a 1.900$?
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Le tensioni geopolitiche che Russia e Ucraina hanno fatto impennare il prezzo dell'oro che viaggia sui massimi da tre settimane.

Tra gli asset che stanno traendo maggiore beneficio dalla crisi tra Russia e Ucraina c'è l'oro. Il prezzo del gold, come si può vedere dal grafico in basso, ha iniziato la settimana con un nuovo rally. Il nuovo rialzo delle quotazioni è scattato a seguito dell'aggravamento delle tensioni lungo il confine russo-ucraino. In particolare è la possibilità che la crisi possa sfociare in una guerra a sostenere la performance molto forte del gold. 

Il motivo per cui il prezzo dell'oro cresce in scia alla paura per un conflitto armato tra Russia e Ucraina è facilmente deducibile: come messo in evidenza da Michael Wilson, strategist di Morgan Stanley, la quotazione oro sale perchè c'è la consapevolezza che un conflitto porterebbe da una recessione in tutta Europa con conseguente forte sell-off su tutti gli energetici.

Insomma le conseguenze economica in caso di escalation della tensione sarebbero pesanti anche perchè mezzo mondo è già alle prese con il problema delle forniture e con il rialzo dei prezzi di gas naturale e petrolio. Una guerra tra Russia e Ucraina, quindi, avrebbe come inevitabile conseguenza un rally ancora maggiore dell'inflazione. 

Visto che il quadro è chiaro a tutti (abbiamo approndito l'argomento proprio ieri nel post sui possibili scenari di mercato in caso di guerra tra Russia e Ucraina), la reazione spontanea e fisiologica è quella di rifugiarsi sull'oro. 

Prezzi oro in rally: ecco cosa sta succedendo 

E' da inizio settimana che il prezzo dell'oro è in rally. Come messo in evidenza da Craig Erlam, analista di mercato senior, Regno Unito e EMEA, OANDA, i trader sono di nuovo attratti dal ruolo del gold come bene rifugio e come mezzo di copertura dell'inflazione nei momenti di bisogno. Nonostante alcune leggere prese di profitto, del tutto fisiologiche, che si possono vedere nel grafico in alto, l'impostazione dell'oro resta costruttiva. 

Dal punto di vista tecnico, il prezzo del gold è riuscito a sfondare la resistenza a quota 1.850 dollari. Grazie a questo rally, il prezzo del gold si sta ora avvicinando ai massimi di metà novembre intorno ai 1.875 dollari. Nel caso in cui la situazione sul campo si dovesse aggravare ancora di più (fino allo scenario peggiore ossia quello di un attacco russo all'Ucraina), allora l'oro continuerebbe ad essere l'asset più favorito dai trader. In un contesto simile non è a escludere che il prezzo dell'oro possa arrivare a 1.900 dollari. E' questo, secondo l'analista di OANDA, il prossimo test dell'oro.

Le indicazioni di OANDA sul possibile andamento del prezzo del gold possono essere sfruttate per impostare strategie rialziste sul metallo. Fondamentale è utilizzare broker autorizzati come ad esempio il citato eToro che mette a disposizione la demo gratuita da 100 mila euro per fare pratica senza correre il rischio di perdere soldi veri. 

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In generale è plausibile che il prezzo dell'oro sia destinato a salire se le quotazioni di petrolio e gas naturale dovessero proseguire il loro trend al rialzo in scia alle preoccupazioni che un conflitto armato tra Russia e Ucraina possa comprimere ancora di più forniture in un contesto di mercato che è già molto ristretto, determinando un boom dell'inflazione. 

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