Prezzo petrolio crolla su timori recessione Usa. Come investire al ribasso?

crollo prezzo petrolio

Improvvisa sterzata al ribasso per il prezzo del petrolio. Dopo che nelle ultime settimane il valore del greggio Brent si era sempre mantenuto tra i 120 e i 115 dollari al barile, nella mattinata di oggi le quotazioni sono precipitate in area 110 dollari al barile, in calo del 3,8 per cento rispetto a ieri. Addirittura peggiore è la performance del WTI che è invece crollato del 4,2 per cento attestandosi a 105 dollari al barile. Dinanzi ad una flessione così consistente, ben visibile visionando il grafico in basso, è lecito interrogarsi su quali possono essere state le ragioni alla base di questo cambio di rotta così brusco.

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Prima di analizzare questo aspetto, ricordiamo ai nostri lettori che, dal punto di vista del trader, anche i ribassi sono occasione per speculare. Grazie a strumenti derivati come ad esempio i CFD oggi è possibile fare short trading sul prezzo del petrolio e quindi guadagnare in caso di ulteriori flessioni dei valori. Per investire al ribasso sul prezzo greggio (ma il discorso vale anche per gli altri mercati) è necessario avere una certa pratica che può essere assunta esercitandosi con la demo gratuita di Plus500.

Perchè il prezzo del petrolio crolla?

Nelle scorse settimane il prezzo del greggio aveva registrato un forte rally in scia al miglioramento delle prospettive sull’andamento dell’economia cinese. La decisione di Pechino di riaprire le regioni del Paese soggette a lockdown, aveva determinato il ritorno di una forte fiducia sul possibile andamento della domanda di petrolio.

Ebbene il crollo delle quotazioni petrolifere in atto oggi, è dovuto al motivo diametralmente opposto ossia le preoccupazioni per il possibile aggravamento della situazione economica negli States. Sono quindi i timori per la recessione in arrivo negli Stati Uniti ad aver affondato il prezzo del petrolio. Tra l’altro proprio oggi sono tornate delle indiscrezioni in merito alla possibilità che il presidente Biden possa introdurre delle misure per frenare il rally dei prezzi della benzina alla pompa.

In particolare, Biden potrebbe oggi dichiarare la sospensione temporanea della tassa federale sulla benzina che è pari a 18,4 cent al gallone. Nella giornata di domani, poi, sette colossi petroliferi dovrebbero incontrare il presidente americano. Sul tavolo del confronto ci sarebbe proprio la questione del prezzo della benzina. Stando ad alcune indiscrezioni, Biden non avrebbe nascosto la sua irritazione per i profitti record che le grandi compagnie petrolifere Usa stanno realizzando mentre il prezzo della benzina è aio massimi.

Sempre i rumors non escludono che si possa andare verso un braccio di ferro tra le compagnie e l’amministrazione Usa. L’amministratore delegato della Chevron, Michael Wirth, ha infatti affermato che criticare l’industria petrolifera non è il modo giusto per far scendere i prezzi del carburante. Il CEO del colosso oil, in una lettera indirizzata allo stesso Biden ha affermato che le critiche sono sono utili per affrontare le sfide che il mercato ha di fronte.

Al di là delle parole di fuoco, va tenuto in considerazione che, nonostante le preoccupazioni per l’inflazione, la domanda di petrolio è ancora in fase di recupero dei livelli pre-COVID. Le aspettative per i futuro sono per un mercato in tensione con la crescita dell’offerta che continuerà ad essere in ritardo rispetto alla crescita della domanda.

Come investire con il petrolio in ribasso?

Messi in evidenza quali sono i motivi alla base del crollo odierno del prezzo del petrolio, come si può investire? Le strade a disposizione dell’investitore sono due: al rialzo o al ribasso. Fara trading al rialzo chi ritiene che, già nel breve termine, il valore del petrolio sia destinato a salire rispetto alle quotazioni attuali. Farà invece trading al ribasso chi ritiene che la spinta ribassista sia solo all’inizio e che i prezzi sono destinati a calare.

Domanda: servono piattaforme diverse per fare long e short trading sul petrolio? Assolutamente no perchè scegliendo broker CFD come ad esempio eToro si può speculare sia al rialzo che al ribasso. In più eToro offre anche la demo gratuita da 100 mila euro virtuali per fare pratica senza rischi. Per attivare l’account dimostrativo è sufficiente seguire il link in basso.

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