A Wall Street è stato settembre nero. E ora come fare trading online?

Wall Street rimbalzo

Il mese di settembre è stato terribile per la borsa di Wall Street. Contrariamente a ciò che ipotizzavano gli assertori di un rimbalzo del mercato azionario Usa dopo l’estate, lo scorso mese la borsa di New York ha incassato nuove perdite record. I numeri valgono più di tutti i discorsi: il Dow Jones ha registrato il peggior settembre dal 2022 con un crollo dell’8,8 per cento; il Nasdaq ha lasciato sul parterre il 10,5 per cento archiviando il peggior settembre dal 2008 e l’S&P 500 ha perso il 9,3 per cento facendo i conti con il peggior settembre dal 2002.

Insomma, settembre non è mai stato un mese tenero con Wall Street ma quello di quest’anno passerà agli annali come uno dei peggiori in assoluto.

Parlare di trading online in un contesto simile non è affatto semplice. Pensare che ottobre possa essere la volta buona per un rimbalzo solo perchè le valutazioni sono troppo basse, significa consegnarsi corpo e piedi alle turbolenze di un mercato che è in crisi di identità totale.

E allora, scartata l’ipotesi irrazionale, cosa conviene fare? Il primo passo è quello di avere ben chiaro quello che sta succedendo sul mercato azionario Usa. Per tutti gli indici Usa settembre è oramai consegnato agli archivio con un mese del bear market. Preso atto di questo, è necessario anche entrare nell’ottica che i mercati, stremati dalla vendite, potrebbero presto o tardi arrivare ad un botton. Sarebbe un peccato, dopo mesi e mesi di sofferenza, non farsi trovare pronti a questo appuntamento.

Con tutta probabilità il raggiungimento del botton è nelle mani della Federal Reserve. La banca centrale Usa ha spalancato le porte al crollo dei mercati e sempre lei “deciderà” (in modo indiretto) il momento in cui si è al punto di botton.

Ci sono poi altri fattori di cu tenere conto prima di fare trading online oggi: il boom dell’inflazione a livello globale (fondamentale alzare l’asta di alert su quanto sta avvenendo nel Regno Unito dove, a causa proprio delle politiche di contrasto dell’inflazione, rischia di detonare una grave crisi finanziaria che avrebbe effetti negativi ovunque); il rally del dollaro (il biglietto verde è il solo bene rifugio); le tensioni geopolitiche globali (non solo la guerra tra Russia e Ucraina ma anche i venti di crisi su Taiwan).

Insomma il quadro è profondamente incerto e il rischio di una tempesta è molto alto anche perchè ci sono indicazioni crescenti sul rischio recessione.

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Trading online borsa Usa: come stanno andando i vari settori

Quando le borse vanno male (come è il caso di Wall Street) diventa fondamentale diventare più settoriali. Il problema attuale è che la stragrande maggioranza dei comparti dell’S&P 500 sono in difficoltà. Anche in questo caso sono i dati a parlare meglio delle parole: a settembre tutti gli 11 settori del principale indice Usa sono scesi. Dinanzi a questa situazione si passa ad un livello successivo: cercare i comparti che hanno sofferto di meno. La lente di ingrandimento deve diventare sempre più graduata. Adottando questo approccio si scopre che il peggior settore in assoluto è stato quello immobiliare (-13,4 per cento la sua prestazione) mentre quello che se l’è passata meno male è stato quello sanitario (-2,7 per cento).

Preso atto del disastro di settembre, allarghiamo l’analisi al terzo trimestre. Assumendo come punto di riferimento questo arco temporale, si può scorgere qualcosa di buono. Ad esempio il settore energetico nell’ultimo trimestre ha messo a segno una progressione dell’1,16 per cento. Non dato apprezzabilissimo eppure, considerando anche la prestazione deludente di settembre, non è da escludere che questo comparto sia oramai ai massimi anche perchè il rialzo da inizio anno è del 39 per cento. In poche parole il comparto energetico potrebbe non crescere più come prima.

E allora, come fare trading online? Nel prossimo paragrafo proveremo a tirare delle conclusioni. Prima, però, ricordiamo ai lettori che grazie al broker eToro è possibile acquistare azioni senza pagare commissioni. eToro, inoltre, consente anche di iniziare a fare trading con un deposito minimo di partenza di soli 50 dollari (in più l’accesso a tanti strumenti per l’impostazione della tua strategia).

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Trading online borsa americana: alcuni consigli per operare

Tra gli addetti ai lavori della borsa Usa sta crescendo un sospetto: e se il 2022 fosse già bello e andato e il vero rialzo sia destinato ad esserci solo l’anno prossimo? Difficile rispondere a questa domanda ma ciò che possiamo dire è che dipende tutto dalla Federal Reserve (se i tassi continueranno ad essere alzati non si può pensare che possa esserci una ripresa delle borse).

Preso atto di questo, una strada percorribile potrebbe essere quella di abbandonare piano piano le azioni e ripiegare sulle obbligazioni statali. I titoli di stato anche a 2 anni presentano rendimenti niente male.

E se invece si dovesse fare trading online sulle azioni? In questo caso è necessario assumere un approccio che sia quanto più selettivo possibile. Sarebbero da prendere in considerazioni solo quotate che presentano pochi debiti in bilancio, che hanno una storia molto lunga per quello che riguarda il pagamento dei dividendi e che hanno il focus rivolto solo sugli Usa. Considerando questi tre parametri, vengono in mente quotate come ad esempio Eli Lilly, Merch, Travelers Companies, Costco, Walmart e Procter & Gamble. Anche le compagnie petrolifere potrebbero essere interessanti. Azioni come Chevron o ExxonMobil pagano da sempre bei dividendi e in più operano nel settore energetico.

Insomma, nonostante la situazione difficile, gli spunti non mancano. Ora più che mai, però, è necessario essere quanto più prudenti possibile.

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