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Elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria: il M5s correrà ma senza il Pd

Elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria: il M5s correrà ma senza il Pd

La base vota su Rousseau e vince il no. Niente pausa per il M5s, che correrà da solo per le regionali di Emilia Romagna e Calabria

La base ha deciso: il Movimento 5 Stelle non si prenderà nessuna "pausa elettorale", ma correrà per le elezioni regionali di gennaio in Emilia Romagna e Calabria. Correrà ma lo farà senza il Pd, nessuna alleanza locale con gli alleati di governo, che in Emilia avranno da sostenere un testa a testa con il centrodestra dagli esiti difficilimente prevedibili.



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Il leader del Movimento 5 Stelle avrebbe voluto che il movimento si prendesse una "pausa elettorale", per evitare una nuova tempesta mediatica in cui si sarebbe scatenata la solita critica sulla sua leadership e sul calo dei consensi di una formazione ormai in evidente crisi identitaria.

La votazione su Rousseau però ha decretato che il Movimento 5 Stelle alle elezioni regionali di gennaio si deve presentare, e così sarà, che la sconfitta subita in Umbria scotti ancora o meno. Se non altro questa volta i grillini correranno da soli, e sarà sicuramente un test interessante, seppur dall'esito un po' falsato dal concetto di "voto utile".

Insomma la base degli iscritti grillini si è espressa votando "no" al quesito, che significava "sì" al prendere parte alle elezioni regionali in Emilia e Calabria. Non sono mancate infatti le critiche sul modo in cui lo stesso quesito era stato posto, che avrebbe tentato di indirizzare verso una scelta piuttosto che verso l'altra, indicando quale fosse l'auspicio dei vertici.

"Vuoi che il Movimento 5 Stelle osservi una pausa elettorale fino a marzo per preparare gli Stati Generali evitando di partecipare alle elezioni di gennaio in Emilia Romagna e Calabria?" così era posto il quesito, e alla fine a vincere è stato il No. L'affluenza è stata molto bassa, perché sul totale di 125.018 aventi diritto al voto, si sono espressi solo in 27.273. Il No ha raccolto 19.248 voti, pari al 70,6% del totale, mentre il restante 29,4% ha votato Sì (8.025 persone).

"Il MoVimento 5 Stelle è l'unica forza politica che, grazie alla piattaforma Rousseau, dà ai suoi iscritti la possibilità di partecipare attivamente alle decisioni politiche" si legge su un post apparso sul Blog delle Stelle. Un risultato però chiaramente contrario rispetto agli auspici di Luigi Di Maio, la cui leadership continua a subire scossoni.

Intanto al premier Giuseppe Conte è stato domandato se in qualche modo il risultato del voto sulla piattaforma Rousseau possa avere conseguenze per il governo. Il permier ha risposto con un secco: "assolutamente no."

M5s: "dobbiamo partecipare alle elezioni regionali con tutte le nostre forze"

Luigi Di Maio ha commentato l'esito del voto su Rousseau su Facebook, dove ha scritto: "dobbiamo essere tutti felici del risultato della votazione di oggi. Era necessario fare questo voto perché in tanti, anche persone che hanno fatto la storia del MoVimento, mi hanno espresso i loro dubbi sulla partecipazione al voto in questo momento storico e c'erano tanti strani retroscena sui giornali".

"Per questo abbiamo deciso, anche con Beppe, di lasciare questa decisione a tutti gli iscritti, che ci hanno dato un mandato chiaro e fortissimo: dobbiamo partecipare alle elezioni regionali con tutte le nostre forze. Ed è quello che faremo" si legge ancora sul post del leader dei 5 Stelle.

Ma niente alleanza con il Partito Democratico, anche su questo punto Di Maio è stato molto chiaro. "In Emilia Romagna e in Calabria ci presenteremo e i parlamentari e i consiglieri regionali mi hanno chiesto di correre da soli. Alcuni avevano espresso delle perplessità e anche contrarietà rispetto a votare sulla nostra piattaforma. Ma noi siamo il MoVimento 5 Stelle e questo è quello che facciamo quando dobbiamo prendere una decisione importante".

Di Maio: "momento di difficoltà" per il Movimento 5 Stelle

Non si è preoccupato di nascondere la sua opinione, Luigi Di Maio, in merito alla scelta di correre o meno alle regionali di Emilia Romagna e Calabria, e ne ha parlato anche mentre sul Blog delle Stelle la votazione era ancora in corso.

"Il MoVimento sta facendo questa azione non per decidere esclusivamente su un appuntamento elettorale, ma perché riconosciamo che c'è un momento di difficoltà. Abbiamo bisogno di un po' di tempo, come MoVimento, per rigenerare obiettivi, organizzazione e identità, ma se ci sono elezioni ogni due mesi, questo è impossibile" ha spiegato il leader grillino, ma la base ha evidentemente espresso un parere opposto.

Il post che Di Maio ha pubblicato su Facebook dopo l'esito della votazione su Rousseau infatti non trasmette particolare entusiasmo. "Adesso, con questo segnale forte da parte dei nostri iscritti, c'è solo una cosa da fare: mettersi pancia a terra e dare il massimo per queste due regioni. Non so che risultato raggiungeremo, ma come sempre io sarò in prima linea e non mi risparmierò."

"Non abbiamo paura" si legge ancora nel post di Di Maio "né del risultato delle elezioni, né tantomeno di chiedere l'opinione dei nostri iscritti su Rousseau, che ci accompagnano in questa avventura iniziata 10 anni fa. L'unica cosa che temiamo è la mancanza di partecipazione, ma oggi ci avete fatto sentire che non siamo soli".

Il post si chiude poi con l'annuncio che la scelta dei candidati presidenti supportati dal Movimento 5 Stelle in Emilia Romagna e in Calabria verrà fatta la prossima settimana.

Bonaccini: "5 Stelle liberi di scegliere, ma errore non confrontarsi"

Il candidato presidente del Pd per l'Emlia Romagna, Stefano Bonaccini, ha accolto l'esito del voto della base del Movimento 5 Stelle con ancor meno entusiasmo. "I Cinque Stelle sono ovviamente liberi di scegliere cosa fare, ci mancherebbe, ma resto convinto che sia un errore sottrarsi a un confronto su programmi e idee per l'Emilia Romagna" dice Bonaccini.

Il candidato governatore del centrosinistra ha anche ricordato di essere supportato non solo dal Pd, ma anche da liste civiche forti "alcune delle quali ci hanno anche battuto alle recenti amministrative". Poi per quel che riguarda la competizione elettorale in Emilia Romagna Bonaccini ha tirato le somme "mi sembra piuttosto chiaro che qui la scelta per chi governerà l'Emilia Romagna sarà fra il sottoscritto e la Borgonzoni".

Intanto sull'esito della votazione tramite la piattaforma Rousseau si è espresso anche il leader della Lega. "I militanti hanno sfiduciato Di Maio e Grillo, e con loro il governo contor natura col Pd" ha detto Matteo Salvini che ha poi rivolto l'ennesimo invito ai 5 Stelle "le porte della Lega sono aperte a chi vuole davvero il cambiamento".

La leadership di Luigi Di Maio subisce un altro scossone

Luigi Di Maio si era espresso molto chiaramente in merito alla necessità di evitare le competizioni elettorali di gennaio in Emilia Romagna e Calabria. Aveva incontrato la scorsa settimana i referenti delle due Regioni ed entrambi i gruppi, a tutti gli avevano espresso la ferma volontà di correre per le regionali.

"Altrimenti possiamo dirci morti sui territori" è stata la risposta unanime al capo dei 5 Stelle, che però restava estremamente cauto. Inizialmente, dopo la batosta subita dai 5 Stelle alle regionali in Umbria, Di Maio aveva fatto sapere che per gli altri due appuntamenti con le regionali, quelli di gennaio appunto, non ci sarebbe stata alcuna alleanza con il Pd.

In seguito però ha evidentemente ritenuto fosse ancora meglio non partecipare affatto. Il Movimento 5 Stelle "non può permettersi di avere altri articoli che parlano di flop M5s" ha dichiarato Di Maio, che però è stato pesantemente smentito dalla base degli elettori. Dagli iscritti sul sito se non altro, che, tra quelli che hanno votato, per il 70% circa hanno detto di no alla pausa suggerita dal capo politico.

Ora, oltre alle conseguenze più o meno trascurabili sulla guida del Movimento, ci sono altri problemi da risolvere, primo tra tutti quello di trovare i candidati governatori da sostenere.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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