Investire in azioni 2019, gli scenari possibili per Martin Currie (Legg Mason)

Le prospettive per l’azionario europeo si stanno facendo meno chiare rispetto a un anno fa, tanto che gli scenari opposti (cioè, quelli molto positivi, e quelli molto negativi) sono sostanzialmente quasi identicamente probabili.

Per cercare di comprendere che cosa potrà avvenire nel mercato azionario nel 2019, Michael Browne, Portfolio Manager del fondo Legg Mason Martin Currie European Absolute Alpha, ha formulato gli scenari più probabili per le azioni europee nel 2019. Vediamoli insieme

Mercato rialzista (40% di probabilità)

Cominciamo con lo scenario più probabile, anche se le percentuali di probabilità non raggiungono la maggioranza assoluta. Lo scenario di mercato rialzista implicherebbe che nel corso dell’anno i mercati rimangano convenienti e che si verifichi l’atteso mix tra crescita economica e bassa inflazione, favorevole per le azioni. In questo caso Legg Mason suggerisce puntare su titoli industriali di qualità e titoli di crescita nel segmento a media capitalizzazione, con solidi modelli di business, alte barriere all’ingresso e significativa creazione di valore.

Mercato ribassista (30% di probabilità)

Il secondo scenario per probabilità è quello opposto al rialzista, ovvero la previsione di un mercato ribassista. In questo scenario il restringimento monetario della Fed potrebbe dimostrarsi eccessivo, la crescita globale soffrire più delle attese, le pressioni deflazionistiche potrebbero fare la loro comparsa. Ne deriva che le prestazioni delle azioni, europee e non solo, dovrebbero essere negative.

A quel punto la Fed invertirà la rotta, tagliando i tassi di interesse e interrompendo l propria riduzione di budget. Se così fosse Legg Mason invita a optare per un’esposizione netta bassa o su posizioni short, fino a quando gli indicatori del credito e quelli macro non si stabilizzeranno. Non dovrebbero comunque mancare ritorni positivi, almeno dalle posizioni short su società con elevata leva operativa e finanziaria.

Mercato con andamento laterale (20% di probabilità)

Il terzo scenario in ordine di probabilità è quello del mercato laterale. Potremmo in altri termini assistere a una prima parte di 2019 in cui i mercati rimbalzeranno come risposta al sell off eccessivo dell’ultima parte dello scorso anno. Tuttavia, con una crescita globale in rallentamento, il trend rialzista dovrebbe rimanere limitato, in un range del 15%.

Mercato in collasso (10% di probabilità)

L’ultimo scenario in ordine di probabilità è quello di un mercato in collasso. In altri termini, il mercato bear potrebbe evolvere in una crisi, con crollo del commercio globale, default e frana dell’Unione Europea. In questo frangente vi sarebbero ampie opportunità di short, e molti titoli precipiteranno in modo drammatico.

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