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Fondi PIR, nuove ondate di riscatti nel primo semestre 2019

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Ancora deflussi importanti per i fondi PIR, secondo gli ultimi dati forniti da Equita.

Secondo quanto afferma Equita nel proprio report, anche nel primo semestre 2019 sarebbero proseguiti i riscatti dai fondi PIR. La prima metà dell’anno ha infatti generato uscite per circa 350 milioni di euro, tali da far scendere le masse in gestione dai 18,8 miliardi di euro di inizio anno, ai 18,5 miliardi di euro di metà esercizio. Considerato il trend da inizio anno, la società ha dunque rivisto al ribasso le stime di raccolta netta per il 2019 da 0 a – 700 milioni di euro.

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Nel report, Equita fa riferimento al fatto che “i primi 8 mesi del 2019 hanno mostrato come le modifiche apportate alla normativa sui PIR hanno significativamente ridimensionato l’attrattività di questo strumento", e che dopo 8 mesi di raccolta negativa, “il nuovo governo dovrebbe considerare di ripristinare la vecchia norma sui PIR, che aveva avuto successo nel convogliare risparmio italiano a imprese italiane".

Lo studio Equita afferma poi che il leader nazionale nel comparto rimane Banca Mediolanum con una market share del 22%, davanti a Intesa SanPaolo (20%), Amundi (16%), Arca (11%) e Anima (8%).

Non sfugge inoltre, a conferma del deterioramento del settore, che alcuni fondi abbiano iniziano ad annunciare la liquidazione a causa della modifica della normativa sui PIR e la conseguente scarsità di masse gestite. Su 6 ETF classificati sul sito di Borsa Italiana come PIR compliant, per esempio, 3 hanno annunciato la liquidazione (ETF Invesco Italian PIR Multi-Asset Portfolio, ETF Lyxor Italia Bond PIR e ETF Amundi FTSE Italia PIR), mentre altri 2 (Lyxor Italia Equity PIR e iShares FTSE Italia Mid-Small cap) hanno un patrimonio in gestione piuttosto contenuto.

Infine, lo studio Equita ricorda come lo scorso 27 giugno 2019 sia stato approvato un emendamento al decreto Crescita che prevede l’introduzione di un regime di esenzione fiscale del 26% sui redditi di capitale e diversi per i sottoscrittori degli Eltif (per le persone fisiche residenti in Italia). Inoltre, il Decreto Crescita ha previsto per questi investimenti l’esenzione dall’imposta di successione per il trasferimento mortis causa.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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