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Certificate Equity Protection: cosa sono e come funzionano

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Cosa sono i Certificate Equity Protection e a quale classe di investitori si rivolgono.

I Certificate Equity Protection sono particolari strumenti finanziari riconducibili all’interno della categoria dei certificate a capitale protetto. Il loro obiettivo è quello di permettere all’investitore di partecipare all’investimento al rialzo o al ribasso di un asset finanziario sottostante (si pensi a un’azione o a una materia prima) con la protezione del capitale, in tutto o in parte, a scadenza, nel caso in cui l’asset dovesse muoversi in direzione opposta rispetto alle aspettative dell’investitore.

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I certificate di questa categoria possono essere long (per partecipare ai rialzi) o short (per partecipare ai ribassi).

A chi sono rivolti

Di norma questi certificati si rivolgono in maniera più convincente a tutti quegli investitori che hanno una bassa propensione al rischio (con livello di protezione al 100%) o media propensione al rischio (con livelli di protezione inferiori al 100%), con ottima di mercato moderatamente rialzista (per certificati long) o moderatamente ribassista (per certificati short).

Dove sono quotati

Questi certificati sono quotati sul mercato SeDeX di Borsa Italiana, e sul sistema multilaterale di negoziazione EuroTLX. Sul SeDeX sono negoziabili tutti i giorni di mercato aperto dalle 9 alle 17.25, mentre sull’EuroTLX sono acquistabili e vendibili dalle 9 alle 18.

Come funzionano

Come anticipato, questi certificati consentono di partecipare al rialzo o al ribasso di un asset finanziario sottostante, proteggendo a scadenza, in tutto o in parte, il valore del prezzo di emissione. Il livello di protezione è espresso in percentuale del valore di rilevazione iniziale del sottostante.

I certificati di questa categoria possono prevedere un limite massimo alla partecipazione ai movimenti dell’asset (livello cap). A seconda delle peculiarità del certificato, la partecipazione ai movimenti può essere inferiore, uguale o superiore al 100%.

Cosa succede alla scadenza

Alla scadenza del certificato gli scenari sono principalmente tre:

  • il valore finale dell’attività finanziaria sottostante è inferiore al livello di protezione: l’investitore ottiene un Importo di liquidazione equivalente al livello di protezione del capitale;
  • il valore finale dell’attività finanziaria sottostante è inferiore al livello di rilevazione iniziale ma superiore al livello protezione: l’investitore registra una perdita e ottiene un importo di liquidazione commisurato alla performance registrata dal sottostante;
  • il valore finale dell’attività finanziaria sottostante è superiore al livello di rilevazione iniziale: l’investitore partecipa alla performance positiva nella misura prevista dal fattore di partecipazione.

Nell’ipotesi in cui il certificato abbia un cap, c’è anche la possibilità che alla scadenza il valore di rilevazione finale dell’attività finanziaria sottostante sia superiore al livello cap: in questo caso l’investitore otterrà un importo di liquidazione pari al Cap stesso, senza trarre beneficio dai rialzi aggiuntivi maturati dall’attività finanziaria sottostante.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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