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Corridor, caratteristiche e funzionamento di questi strumenti speculativi

corridor

Un focus sui certificati Corridor, con uno sguardo sulle loro caratteristiche di rendimento.

I corridor sono strumenti speculativi “esotici”, che non hanno una relazione proporzionale con il sottostante, e che possono prestare la loro massima utilità, in termini di ricerca di profitto, nel momento in cui non vi è un andamento direzionae del mercato, che è proprio il contesto più arduo per poter ottenere un rendimento di livello.

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Si tratta, comunque, di strumenti piuttosto complessi da gestire, anche se vengono “venduti” nei confronti della clientela retail con un funzionamento semplice e intuitivo: estremizzando una sintesi, i corridor prevedono la possibilità di investire su uno specifico sottostante con l’aspettativa che il valore rimanga – appunto – all’interno di un corridorio predeterminato per tutta la vita dello strumento.

Il corridoio è delimitato da due barriere, una inferiore e una superiore, entrambe di tipo americano, ovvero operanti con una base intraday. Se il sottostante riuscirà a mantenersi all’interno del range di oscillazione per l’intera durata dell’investimento, e fino a scadenza, allora il certificato riconoscerà un valore predefinito, mentre in caso contrario l’investitore perderà integralmente il capitale investito. Insomma, sarà sufficiente che una sola di queste due barriere venga compromessa, anche solo una volta nel corso della vita dello strumento, per determinare il knock-out e l’azzeramento della posizione.

Ricordiamo in tal senso che non esiste una relazione proporzionale tra l’andamento del sottostante e quello del certificato, considerato che non esiste alcuna partecipazione alla performance dell’asset di riferimento. La “scommessa” è in questo senso solo legata al fatto che il prezzo del corridor possa muoversi all’interno di un determinato range.

Proprio per questo motivo, il prezzo del certificato dipenderà dalla distanza del prezzo dalle due barriere, dalla vita residua del certificato e dalla volatilità. Il minore rischio si avrà, evidentemente, nel momento in cui il sottostante sia al centro del corridoio di oscillazione. Di contro, nel momento in cui il prezzo dell’asset si avvicinerà verso una delle due barriere, il prezzo del certificato sarà evidentemente più basso.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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