Bitcoin nella bufera: autorità italiane sequestrano tutti i BTC su exchange BitGrail

Bitcoin nella bufera: autorità italiane sequestrano tutti i BTC su exchange BitGrail

La quotazione BTC arranca ancora e questa volta (parte) della responsabilità è addirittura dei tribunali italiani

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La quotazione del Bitcoin continua a restare sotto pressione e le previsioni su un possibile rimbalzo del BTC continuano ad essere smentite dai fatti (ossia dall'andamento delle quotazioni attuali). E' racchiuso in questa frase il commento all'andamento del prezzo del Bitcoin nella prima di Ottava. La tensione non è alta solo sul BTC ma su tutte le criptovalute visto e considerato che anche Ethereum e Ripple sono in calo. A voler cercare il pelo nell'uomo, si deve anzi riconoscere che il ribasso del prezzo del Bitcoin oggi è tra i più contenuti tra quelli delle monete virtuali a maggiore capitalizzazione.

Come sempre quando le quotazioni BTC sono in affanno, tra i traders è in corso una ricerca sui motivi alla base del ribasso in corso. La sorpresa di oggi è che dietro il calo del Bitcoin potrebbe esserci addirittura...l'Italia. Il Tribunale di Firenze ha infatti ordinato il sequestro di tutti i Bitcoin che sono contenuti nei portafogli collegati all'exchange Bitgrail. La decisione delle autorità italiane è stata comunicata al pubblico con una nota di stampa nella quale si afferma, in modo molto sintetico, che "In data 5 Giugno 2018, in forza dei provvedimenti del Tribunale di Firenze, i Bitcoin contenuti nei wallet della società sono stati sequestrati e posti sotto il controllo dell’autorità giudiziaria". La decisione del Tribunale di Firenze era nell'aria da tempo.

Il sequestro dei BTC, infatti, è arrivato dopo un attacco hacker subito da BitGrail a febbraio scorso. In quella circostanza, l'exchange si era visto sottrarre Nano (XRB) per un ammontare complessivo pari a 195 milioni di dollari. BitGrail, a seguito del furto, non aveva ammesso le sue responsabilità ma anzi se l'era presa con gli stessi sviluppatori di Nano che erano stati accusati dall'exchange di non aver protetto i loro codici. 

La reazione di Bitgrail aveva provocato la reazione di Nano con la Nano Foundation che aveva messo a disposizione degli investitori un fondo per sostenere legalmente le spese necessarie per citare in giudizio gli exchange per insolvenza. La mossa del Tribunale di Firenze, quindi, si inserisce proprio in questo contesto. 

Previsioni quotazione Bitcoin 

Secondo alcuni analisti, il ribasso del prezzo del Bitcoin oggi non sarebbe da mettere in relazione diretta con la decisione delle autorità italiane. Nella peggiore delle ipotesi, infatti, il sequestro deciso dal Tribunale di Firenze potrebbe essere solo un elemento aggiutivo che si carica su una situazione di generale sfiducia. La verità, come confermato da molti esperti, è che le prospettive del Bitcoin restano bearish. Dal punto di vista dell'analisi tecnica, secondo Tanya Abrosimova di FXStreet, un livello compreso ne range tra 6.900 e 7.000 dollari, potrebbe fungere da imponente resistenza per l'instaurarsi di una effettiva tendenza rialzista. Viceversa, in caso di approccio ribassista, la rottura del supporto a 6.000 potrebbe far scivolare il prezzo del Bitcoin verso quota 4000 dollari. Se così fosse si tratterrebbe di un ridimensionamento senza precedenti del BTC. 

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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