Analisi Ripple, Bitcoin, Ethereum: congestione è servita ma XRP ha un asso in più

Analisi Ripple. Bitcoin, Ethereum: congestione è servita ma XRP ha un asso in più

La settimane di BTC, ETH e XRP è stata caratterizzata da movimenti in range ristretti e fare previsioni diventa più difficile

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Che fine hanno fatto il Bitcoin, Ethereum e Ripple? Dove è finito tutto l'interesse per le criptovalute che fino a poche settimane fa sembrava essere resuscitato dopo un letargo durato mesi che, non a caso, aveva portato molti analisti a parlare di disaffezione? Il tentativo di rilancio del Bitcoin sopra quota 8000 dollari è ufficialmente chiuso e oggi tutte le criptovalute a maggiore capitalizzazione sembrano essere entrate in un range di congestione. Per dirla con parole semplici, a differenza di alcune settimane fa, per intendersi fino a prima del ripiegamento della quotazione BTC, le criptovalute oggi sembrano essere incapaci di prendere una direzione precisa. Le variazioni del prezzo di XRP, ETH e BTC sono molto brevi e non è facile capire se la tendenza molto incerta proseguirà oppure ci sarà invece un cambio di direzione di tipo rialzista o ribassista

Secondo i dati aggiornati in tempo reale da CoinMarketCap, la quotazione del Bitcoin oggi avanza dell'1,3 su quota 6500 dollari mentre il prezzo di ETH limita il rialzo allo 0,64%. Si muove invece attorno alla parità la quotazione XRP. Il valore di Ripple è pari a 0,32 dollari, lontanissimo dai livelli record raggiungi alla fine di dicembre. 

Sulla base di queste quotazioni attuali quali previsioni è possibile fare per Ripple? E per Ethereum? E ancora per la criptovaluta regina ossia il Bitcoin?

Affrontare questo argomento significa dare dei valori di riferimento precisi per l'attività di trading. Si precisa che si tratta puramente di stime quindi da prendere con le pinze. Il riferimento è sull'Euro.

Nel caso della quotazione XRP è ipotizzabile un ritorno in area 0,2545 pur mantenendo la tendenza rialzista. Sotto quota 0,2381 la tendenza è invece ribassista. 

Nel caso della quotazione di Ethereum, invece, è possibile un ritorno in area 265 pur mantenendo la tendenza ribassista. Sotto quota 265 la tendenza è ribassista.

Per finire, in relazione alla quotazione Bitcoin, si può ipotizzare un ritorno in area 5.537 pur mantenendo la tendenza rialzista. Sotto quota 5496 a tendenza è ribassista.

Fin qui l'analisi che pone Ripple in posizione più svantaggiata rispetto alle altre criptovalute a maggiore capitalizzazione. C'è però un fattore che potrebbe invece rappresentare un asso nella manica per Ripple. David Schwartz, Chief Technology Officer (CTO) di Ripple ha annunciato che XRP è ora completamente decentralizzato. Il manager in un report dal titolo The Inherently Decentralised Nature of XRP-Ledger Schwartz ha affermato che grazie ad una serie di modifiche al protocollo XRP può considerarsi completamente decentralizzato. Il manager ha anche aggiunto che oggi il 58% del network di Bitcoin è controllato da 4 mining pool, il 57% del network di Ethereum è controllato da 3 sole mining pool mentre solo il 7% di XRP è controllato da Ripple. Un bel traguardo che ora starà agli investitori apprezzare. 

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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