Ripple oggi batte Bitcoin e Ethereum: Google elimina ban, XRP esulta, BTC e ETH gelide

Ripple oggi batte Bitcoin e Ethereum: Google elimina ban, XRP esulta, BTC e ETH gelide

Google elimina il ban sulle criptovalute ma introduce il principio della certificazione a carico degli inserzionisti

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Ripple si conferma anche oggi la criptovaluta più in forma. Tra le top tre, XRP è la sola che, secondo i dati in tempo reale di CoinMarketCap, registra una variazione di prezzo positiva e significativa. Il prezzo di Ripple oggi avanza del 17,3 per cento salendo a 0,536 nel cambio con il Dollaro Usa. Viceversa il prezzo del Bitcoin registra un ribasso dello 0,1 per cento a quota 6470 dollari e la quotazione ETH è in calo dello 0,15 per cento a quota 214 dollari. L'allungo che anche oggi XRP registra consente a Ripple di avvicinarsi sempre di più ad Ethereum per quello che riguarda il livello di capitalizzazione. Oramai Ripple e Ethereum hanno praticamente la stessa capitalizzazione. Logicamente per XRP è questo un grande successo perchè significa scalzare ETH dalla seconda posizione della classifica delle criptovalute a maggiore capitalizzazione.

Tra le criptovalute a maggiore capitalizzazione, Ripple è quella che ha beneficiato maggiormente degli effetit positivi di quella che è stata la notizia-scoop delle ultime ore. Google ha infatti reso noto di aver eliminato il ban sulle criptovalute. Secondo le indiscrezioni l'abolizione del ban sulle valute virtuali dovrebbe scattare a partire dal mese prossimo. Questo significa che a partire da novembre, almeno secondo le attese, le pubblicità Adwords potranno nuovamente avere ad oggetto le criptovalute e quindi il Bitcoin, Ripple, Ethereum etc. Il colosso americano del web ha precisato che "Le norme di Google Ads sui Servizi e prodotti finanziari verranno aggiornate nel mese di ottobre 2018 per consentire di pubblicizzare scambi regolamentati di criptovalute negli Stati Uniti e in Giappone".

L'eliminazione del ban, comunque, non è senza condizioni. E' stata la stessa Google a precisare che comunque gli inserzionisti dovranno sottostare a quelle che saranno precise condizioni. In particolare la nuova normativa richiederà una sorta di certificazione che attesti quello che è il Paese preciso nel quale saranno pubblicati gli annunci via web. Gli inserzionisti che desiderano attivare campagne advertising aventi ad oggetto criptovalute potranno inoltrare richiesta formale per avere la necessaria autorizzazione a partire da ottobre 2018. Google ha precisato che "queste norme verranno applicate a livello globale a tutti gli account che promuovono i prodotti finanziari menzionati".

L'atteggiamento di Google verso le criptovalute, a distanza di pochi mesi, è nuovamente mutato. In principio Google non aveva posto dei paletti alla pubblicità avente ad oggetto criptovalute. Successivamente, però, Google ha mutato direzione e ha optato per l'applicazione di un ban. Adesso il colosso di Mountain View è arrivato a quello che sembra una sorta di ultimo atto: il ban scompare ma solo in presenza di una precisa certificazione. Quando venne introdotto il ban, le criptovalute reagirono con forti vendite, viceversa oggi non ci sono reazioni significative nel senso di un apprezzamento eccezion fatta per Ripple.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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