Criptovalute, crescono le transazioni in Africa

Criptovalute, crescono le transazioni in Africa

Il caso di Paxful, un mercato peer-to-peer che consente di comprare Bitcoin con oltre 300 opzioni di pagamento

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Il profondo rosso che ha colorato il 2018 delle criptovalute sembra aver lasciato spazio ad una fase di anemia, con volumi deboli e una capitalizzazione in lento, ma progressivo, assottigliamento.

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A dieci anni dalla prima transazione sulla sua blockchain, nel complesso il bitcoin rappresenta per molti ancora una scommessa, se confrontato con i numeri di operazioni registrate da Visa, Mastercard o PayPal, “il vero oro digitale”, secondo la banca d’affari statunitense Morgan Stanley.

È di tutta evidenza che per la creazione di Satoshi Nakamoto lo scenario di un’adozione globale appare ancora come un miraggio. Eppure qualcosa si muove al di fuori della mera speculazione. Ma per toccarlo con mano bisogna spingersi molto lontano dai quartieri alti della finanza globale.

Un’esperienza illuminante in questo senso la offre Paxful, un mercato peer-to-peer nato nel 2015 che permette di comprare bitcoin con oltre 300 opzioni di pagamento, tra cui gift card e voucher. La società ha rivelato di recente che lo scorso anno, nonostante le fluttuazioni ben poco incoraggianti del BTC, la domanda della criptovaluta è cresciuta del 130% in Africa, regione che ospita la fetta più consistente dei suoi clienti. Qui vengono registrate in media 17.351 transazioni al giorno, a fronte di un aumento del 225% dei nuovi utenti sul portale nel solo 2018.

Le crypto e il bitcoin in particolare rappresentano un’alternativa finanziaria seria all’iperinflazione, alla carenza di liquidità e all’impossibilità di accesso ai servizi bancari per fette importanti della popolazione di paesi come Sudafrica e Zimbawe,” scrive Anatoliy Knyazev di Exante, “dove sulle monete fiat locali pesa una forte instabilità”.

La mancanza di un’infrastruttura capillare con cui ricevere e inviare denaro in modo sicuro ed efficiente trasforma quindi il continente africano in un terreno fertile per sperimentare le potenzialità della blockchain.

Gli africani stanno usando le criptovalute per soddisfare sia le esigenze di finanza personale che le iniziative imprenditoriali, trasferendo beni, servizi e denaro a livello nazionale e globale. C’è anche una generazione emergente di africani che compra le crypto come veicoli di investimento in startup blockchain promettenti. Solo un numero relativamente piccolo di africani fa trading con le valute digitali a scopo speculativo”, spiega Ray Youssef, co-fondatore e CEO di Paxful.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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