Ripple: tori vogliono il controllo ma prezzi XRP falliscono test su 0,28 dollari

Ripple ha mostrato di essere una delle criptovalute più interessanti negli ultimi giorni. Mentre è in corso la redazione del post, il prezzo di XRP si muove poco sotto quota 0,28 dollari registrando un ribasso di oltre 2 punti percentuali rispetto alla rilevazione precedente. Detto in questi termine tutto sembrerebbe dare la classica impressione da calma piatta. La realtà è però più complessa perchè a XRPUSD è letteralmente successo di tutto a cavallo tra la fine della scorsa settimana e la nuova ottava.

Per capire quale potrebbe essere la direzione del prezzo di XRP è quindi necessario riavvolgere il nastro temporale e andare a ristroso nel tempo. All’andamento della quotazione Ripple è dedicato un articolo di approfondimento redatto da Cole Petersen e pubblicato su ethereumworldnews.com. Il report ha il pregio di citare il punto di vista che alcuni crypto-analisti hanno espresso sui rispettivi profili Twitter. 

Fino allo scorso 20 settembre il prezzo di XRP, dopo essere passato da 0,26 dollari a 0,32 dollari ed essere quindi tornato su 0,29 dollari, aveva dato l’impressione di essere capace di consolidarsi su tale livello. Come dimostra la quotazione XRPUSD oggi, nulla di tutto questo è però avvenuto. Infatti Ripple, nel giro di pochi giorni, è scesa sotto 0,28 dollari. Insomma siamo in piene montagne russe.

Secondo l’analista, comunque, i prossimo giorni potrebbero essere cruciali per capire quale direzioen prenderà l’altcoin. Il prezzo di XRP salirà oppure registrerà un ribasso sotto le quotazioni attuali? Secondo Peterson, in caso di una stagnazione del prezzo di Ripple sui livelli attuali, i tori potrebbero prendere molta forza. Addirittura Perterson non esclude che i tori abbiano talmente tanta forza da assumere il controllo di XRPUSD. Un predominio dei tori starebbe a significare imminenti nuovi rialzi per XRPUSD. Ad oggi questo non si è verificato e quindi i tori sembrano essere avviati verso un ripiegamento. Come Ripple ha però sempore abituato, la situazione appare molto fluida. Può accadere di tutto già nelle prossime ore.

Fin ad ora ad avere ragione è stato il crypto-trader Josh McGruff che aveva ammesso che lo scenario, dopo il rally della scorsa settimana, non era poi così improntato al rialzo come aveva dato l’impressione di essere. L’esperto aveva individuato proprio in 0,28 dollari il livello di test che XRPUSD avrebbe dovuto superare per poter sperare in una fase di consolidamento più prolungata e quindi nell’affermazione dei tori. Tale consolidamento non è avvenuto perchè quota 0,28 ha ceduto. 

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