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Dietro al crollo del BTC ci può essere il legame con l'oro - BorsaInside

Il prezzo del Bitcoin sta crollando. Per la prima volta da febbraio la crypto a maggiore capitalizzazione di mercato è precipitata in area 53.600 dollari. Come sempre avviene in questi casi, inevitabile l’effetto domino sulle altre crypto con Ether che ne paga le conseguenze più pesanti. A causa del violento sell-off che sta affossando BTC, la performance settimanale e mensile della criptovaluta è nettamente peggiorata. Rispetto ad un mese fa le quotazioni sono più basse del 22 per cento mentre nell’ultima settimana la flessione è stata del 13 per cento.

Lo sbandamento della regina delle criptovalute non impatta sulla prestazione da inizio anno solo perchè nei primi mesi del 2024 il valore di Bitcoin è cresciuto tantissimo. E così, nonostante la secca tendenza ribassista delle ultime settimane, la performance 2024 del BTC resta positiva per il 27 per cento.

Il crollo del Bitcoin sta spingendo molti investitori fino ad ora alla finestra, a sondare la possibilità di comprare BTC a sconto. Teoricamente il loro ragionamento non fa una piega perchè nel trading online si considera sempre la possibilità di entrare su un asset quando il suo valore è più basso e quindi l’acquisto è più conveniente. Il problema è che una simile strategia ha senso solo se le previsioni di medio termine sono per un apprezzamento.

Il prezzo del Bitcoin, dopo il crollo di inizio luglio, è destinato a risollevarsi o la fase di debolezza è destinata a proseguire? La cattiva notizia è che per molti analisti la fase di debolezza della criptovaluta sarebbe destinata a proseguire. Addirittura, per i più pessimisti, il peggio non sarebbe neppure arrivato.

Davvero la situazione è così negativa?

Per rispondere a questa domanda è necessario tirare in ballo un asset che con il mercato delle criptovalute non centra assolutamente nulla: l’oro. Come noto tra oro e Bitcoin c’è una correlazione e proprio questo rapporto che si è venuto a creare tra i due asset potrebbe dare una spiegazione più “profonda” al sell-off che sta affossando BTC. Un legame stretto che i trader possono sfruttare usando quei pochi broker che consentono sia di tradare crypto che di negoziare CFD sull’oro. Un esempio è PrimeXBT.

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Il motivo apparente per cui Bitcoin crolla

Tutti gli esperti convengono nell’affermare che dietro al forte ribasso del BTC ci possano essere le preoccupazioni per i rimborsi dei creditori di Mt. Gox. Senza farla tanto lunga a partire da questo mese qualcosa come 8 miliardi di dollari di Bitcoin sarà immessa sul mercato.

Secondo Pav Hundal, analista di Swyftx, tutti sul mercato sanno che una massa enorme di BTC sarà presto pompata in un contesto che è già decisamente apatico. Vero è che le condizioni macro di lungo termine sono positive ma, a causa proprio di questa maxi operazione, nel breve termine si potrebbe assistere ad un ulteriore ribasso del valore del BTC in area 50.000 dollari se non anche meno. Hundal indica poi in 52.000 dollari l’area dove più forte sarà lo scontro tra bull e bear in questa delicata fase.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Josh Gilbert di eToro secondo il quale le vendite in atto sono causate dall’operazione che sarà presto condotta a Mt. Gox e stanno chiaramente turbando gli investitori spingendoli a vendere ancora di più. Anche Gilbert si è detto convinto che il sell-off in atto su BTC non sia ancora terminato.

Insomma c’è una sostanziale convergenza di vedute tra gli analisti in merito ai motivi alla base del crollo di luglio del Bitcoin ma anche su quelle che sono le prospettive di breve termine che, con buona pace dei trader che vorrebbero approfittare del ribasso per entrare sul mercato, non sono positive.

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Il motivo reale del crollo di Bitcoin centra con l’oro

E’ oramai riconosciuta l’esistenza di un rapporto di correlazione tra oro e Bitcoin. Proprio perchè i due asset sono connessi, non c’è da stupirsi se, in questa attuale fase, BTC sembra proprio seguire un trend molto simile a quello del gold. La quotazione oro attraversa una fase di consolidamento con movimenti di prezzo molto limitati.

Ebbene, come messo in evidenza da Benjamin Cowen, anche Bitcoin sembra proprio essersi avvitato in una fase di consolidamento con movimenti molto contenuti e soprattutto senza significativi balzi in avanti. In pratica, dopo le esuberanze degli ultimi mesi, il Bitcoin appare ora compresso in un range di prezzo molto stretto. Proprio come l’oro che dopo essere stato protagonista dei mercati in modo spavaldo, è poi entrato in una fase interlocutoria.

Il punto di vista di Cowen sul crollo di luglio del Bitcoin è quindi molto chiaro: se si accetta il rapporto di correlazione tra BTC e oro (e oramai tutti gli analisti lo hanno riconosciuto), allora bisogna ammettere che la criptovaluta potrebbe seguire un trend molto vicino a quello dell’oro. Niente rimbalzo, quindi, ma al contrario prosecuzione della fase di debolezza.

Alla fine, nonostante le differenti spiegazioni, il parere di Cowen sulle prospettive di Bitcoin non è dissimile rispetto a quello degli analisti che imputano il crollo ai rimborsi dei creditori di Mt. Gox.

Il legame tra Oro e Bitcoin nell’analisi di Cowen

Secondo Benjamin Cowen gli attuali movimenti dell’oro potrebbero essere il segnale di una flessione del Bitcoin analogamente a quanto avvenne nel 2019.

Allora il BTC, reduce da un lungo rally, arrestò la sua marcia proprio poco dopo il raggiungimento di nuovi massimi da parte dell’oro. Questa storia sembra proprio essersi replicata quest’anno con il Bitcoin che è arrivato ai massimi proprio in prossimità del breakout dell’oro per poi invertire la rotta.

Insomma tra oro e Bitcoin ci potrebbe essere una sorta di schema storico. Nel 2019 al breakout dell’oro ha poi fatto seguito una correzione molto forte del Bitcoin e nel 2024 potrebbe avvenire qualcosa di molo simile.

Adottando questo punto di vista, il crollo in atto su Bitcoin assume un nuovo significato. Il sell-off sarà certamene ispirato dalla questione rimborsi, ma il motivo più profondo è da cercare nella correlazione tra BTC e oro che adesso presenta il suo conto.

A prescindere dal fatto se Cowen abbia ragione o meno, non si può togliere a questo analista il merito di aver dato il giusto risalto all’osservazione dei movimenti storici e allo studio delle correlazioni tra diversi asset come metodo per poter fare delle previsioni sull’andamento dei prezzi.

Come fare trading sulla correlazione Bitcoin – Oro

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Oro e Bitcoin sono palesemente correlati e quindi l’ideale sarebbe fare trading su tutti e due gli asset assieme. Ora il modo più immediato per comprare Bitcoin è attraverso un exchange ma le piattaforme per la compravendita di crypto non permettono di tradare oro.

E allora per fare trading sulla correlazione Bitcoin – Oro si è per forza obbligati a ricorrere a piattaforme diverse? Assolutamente no perchè scegliendo un broker come PrimeXBT è possibile fare trading di criptovalute e al tempo stesso su materie prime proprio come l’oro. Tutto da un solo account e da una sola piattaforma.

Nel dettaglio PrimeXBT permette di tradare criptovalute con leva fino a 1:100 e consente di avere accesso a tantissimi altri asset con leva fino a 1:1000 tramite i Contratti per Differenza. Un broker completo, quindi, per sfruttare fino in fondo la correlazione tra Bitcoin e Oro che proprio in questa fase si sta manifestando in modo palese.

Tre i vantaggi della piattaforma PrimeXBT rispetto alla concorrenza: la struttura semplificata delle commissioni sul trading di materie prime, forex e indici, la possibilità di seguire i migliori trader con il copy trading e l’accettazione di depositi di criptovalute direttamente dal proprio portafoglio. In pratica con PrimeXBT si inizia a fare trading depositando Bitcoin.

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Al di là dei vantaggi, su PrimeXBT sono poi presenti tante funzionalità per i trader attivi a partire da una serie di strumenti grafici avanzati fino alla possibilità di condivisione degli utili se si apre il proprio profilo al copy trading. Molto interessanti anche i concorsi di trading che pagano bonus e l’interfaccia molto semplice e accessibile a tutti.

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