Il fallimento di FTX avrà effetti positivi sulle criptovalute?

FTX crollo

Il fallimento dell’exchange FTX può avere effettivi positivi sulle criptovalute? A distanza di alcuni giorni della presa d’atto del disastro, il dibattito è più che mai serrato anche perchè, dalla risposta a questa domanda, potrebbe dipendere l’orientamento del settore degli asset digitali.

Il nuovo CEO di FTX, John Ray III, appena entrato in carica ha usato parole durissime per definire la gestione spregiudicata seguita dal fondatore di FTX Sam Bankman-Fried. Secondo il super-esperto di gestione di fallimenti (Ray è stato il manager che 2021 supervisionò il fallimenti di Enron) è davvero difficile trovare un così completo fallimento dei controlli aziendali come è avvenuto in FTX.

Ebbene secondo Daniele Servadei, co-fondatore e CEO di Sellix, piattaforma italiana di e-commerce, il reale problema è che quello che è avvenuto con FTX non solo non è un caso isolato ma potrebbe verificarsi nuovamente a meno che il settore delle criptovalute non imbocchi una strada diversa. Se è vero che il reale problema è l’assenza di controlli aziendali, ha commentato Servadei, allora, a meno che non ci saranno dei cambiamenti reali, altri scandali saranno inevitabili.

Tutto nasce da un grande equivoco di fondo: più le strutture come FTX sono lasciate libere e incontrollate, maggiori sono i disastri che esse potranno causare nel momento in cui i nodi dovessero venire al pettine. Insomma ci sono tante bombe ad orologeria come FTX che sono pronte ad esplodere.

Come possono venir disinnescate tutte queste bombe? E’ qui che entra in gioco quella che Servadei definisce come la necessità di cambiare lo status quo di tutto il comparto delle criptovalute. Se i players del comparto accetteranno di modificare i loro comportamenti, allora gli asset digitali avranno un futuro. Se invece tutto dovesse restare inalterato, allora il futuro sarà caratterizzato da altri scandali uguali se non peggiori a quello che ha travolto FTX. Ci sono tanti Sam Bankman-Fried che operano con spregiudicatezza e assoluta negligenza nel settore degli asset digitali.

Fin qui tutto molto semplice, ma come fare per imporre questo cambio di passo che è fondamentale per dare un futuro al settore? Tanto per iniziare, ha affermato Servadei, serve assolutamente una presa di coscienza dei players del comparto i quali si devono adoperare per eliminare le mele marce (ossia i tanti FTX potenziali) che sono presenti in questo segmento di mercato. L’esperto italiano è chiarissimo su questo punto quando afferma che o si fa pulizia o, in caso di un altro scandalo, per le criptovalute sarebbe la fine.

Concretamente si tratterebbe di dare maggiore spazio e riconoscimento ai progetti innovativi e affidabili permettendo solo a chi davvero lo merita di crescere (mentre i truffatori andrebbero messi alla berlina). Il cammino che il comparto deve fare è lungo e complesso poichè sarà necessario tornare al significato originario di criptovalute, recuperando quell’affidabilitò che, negli ultimi anni, si è persa.

Insomma o si decide di innovare e revisionare, oppure, nel giro di poco tempo, il settore delle criptovalute è destinato a fallire.

Sotto questo punto di vista, ha quindi concluso Servadei, il fallimento di FTX rappresenta la classica grande occasione. Il vero problema è saperlo cogliere. Sarà alla fine il tempo a dimostrare se il mercato è maturo per farlo o se a prevalere continueranno ad essere le solite logiche e allora il disastro di FTX sarà solo la solita grande occasione mancata.

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