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Crollo borse cosa fare: i consigli di Warren Buffett per arrivare preparati

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Crollo borse cosa fare: i consigli di Warren Buffett per arrivare preparati

"Cosa fare in caso di crollo delle borse" si chiedono tutti quegli investitori non sono stati capaci di anticipare il panic-selling del mercato. "Come guadagnare con il crollo delle borse" si chiedono invece quegli investitori che vedono nel sell-off un'occasione per incrementare il proprio profitto quanto invece tutti gli altri scappano dall'azionario.

A proposito di occasioni per guadagnare anche quando le borse crollano, vogliamo dare un suggerimento che poi esprimeremo meglio in un paragrafo di questa guida. Il modo più veloce per trarre profitto dai crolli di borsa è il CFD trading. Attraverso i Contratti per Differenza è possibile non solo guadagnare in caso di rialzo delle quotazioni delle azioni e degli indici ma anche in caso di ribasso, aprendo posizioni short. Per imparare a fare trading con i CFD quando la borsa crolla, è consigliabile fare prima pratica con un conto demo come quello del broker eToro

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Tornando al precedente discorso, prima di dare una risposta alle domande che abbiamo posto è necessario capire cosa si intende per crollo della borsa, accennando, da un punto di vista storico, a quelli che sono stati i principali crolli dei mercati azionari.

Crollo di borsa cosa è

Cosa si intende per crollo della borsa? Una definizione precisa di questo fenomeno che fa semplicemente tremare gli investitori al solo suo pensieri non esiste. C'è invece una spiegazione pratica. Il crollo della borsa di verifica quando, a causa di un improvviso calo dei mercati, vengono bruciati i guadagni realizzati nel corso degli ultimi anni. In pochi minuti si polverizzano miliardi di capitalizzazione e il prezzo di numerose azioni crolla su livelli molto bassi. L'effetto immediato di un iniziale crollo della borsa è....un ulteriore crollo dei mercati. E' infatti assodato che panico porta con se terrore e quindi dinanzi ad un improvviso crollo delle borse, gli investitiori saranno facili vittime dalla paura. Si creerà quindi un circolo vizioso con un ulteriore crollo, altri miliardi di capitalizzazione bruciati e quindi un ribasso ancora più forte. Alla fine dal crollo della borsa si sarà passati ad un vero e proprio crash dei mercati! Uno scenario terribile. 

Peggiori crolli borsa nella storia

La stampa e i media parlano spesso di crollo della borsa anche se, il più delle volte, i ribassi degli indici restano sotto al 3 per cento. Sono questi crolli in termini relativi perchè, dal punto di vista storico, i crash dei mercati azionari sono bel altra cosa. Per avere un'idea di quello di cui si sta parlando, è bene accennare a quelli che sono stati i peggiori crolli di borsa nella storia

Crollo Wall Street 1929

Il più famoso crollo di borsa è quello che si è verificato nel 1929 a Wall Street. Il giorno del crollo della borsa Usa è passato alla storia anche perchè dal crack del mercato azionario americano ebbe poi seguito l'avvio della grande depressione mondiale e, a cascata, l'affermazione dei fascismi in Europa (con tutto quello che questo evento storico implicò negli anni seguenti). 

A distanza di quasi un secolo da quel terribile evento, oggi le cause che portarono al crollo della borsa Usa sono note e riconosciute. Il mercato azionario americanò crollo a causa di una eccessiva sopravalutazione dei prezzi delle azioni. Nei 5 anni precedenti al crollo della borsa di Wall Street, infatti, il Dow Jones aveva registrato un apprezzamento del 500 per cento che non aveva il benchè minimo riscontro in quelli che erano i fondamentali. Insomma il crollo di Wall Street del 1929 fu la più classica delle bolle. Il crash e la conseguente grande depressione furono così forti che la borsa Usa ci mise qualcosa come 25 anni per tornare ai livelli precedenti al crollo. 

Crollo Nasdaq 2000

La lezione del 1929 non durò a lungo. Nel 2000, infatti, la borsa Usa fu alle prese con un altro gravissimo crollo. Ancora una volta il crash del mercato azionario si manifestò attraverso l'esplosione di una bolla. Il crollo di Wall Street del 2000 riguardò l'indice Nasdaq ossia il paniere dei titoli tecnologici. Non è quindi un caso se questo tracollo passò alla storia come crollo dei tecnologici o crisi hight tech. Le fasi che portarono ad un forte deprezzamento furono essenzialmente due. Nella prima fase l'indice Nasdaq iniziò a crescere in modo spropositato arrivando giorno 10 marzo 2000 a quota 5.048,62 punti. Fu questo il picchio massimo raggiunto dal Nasdaq poichè, a partire dai giorni successivi, iniziò un crollo che portò l'indice al minimo di 1.221,09 nella seduta del 20 settembre 2002. In neppure due anni l'indice Nasdaq aveva perso ben il 75,8 per cento del suo valore. 

Come nel caso precedente, anche le ragioni alla base del crollo del Nasdaq del 2000 sono accertate e note: la bolla esplose perchè, a causa dell'avvento di internet, si consolidò la convinzione secondo cui il settore sarebbe cresciuto ininterrottamente e senza limiti. Ovviamente questa convinzione era errata anche perchè le imprese tech presentavano prezzi delle azioni gonfiati senza produrre utili. In poche parole, nel caso del crollo del Nasdaq del 2000, a pesare fu la convinzione che le società tech potessero crescere a dismisura senza avere basi solide sottostanti.

Crollo Borse 2008

Tra i peggiori crolli delle borse va anche annoverato quello del 2008. Anche in quella circostanza l'epicentro del tracollo furono gli Stati Uniti. Il crollo delle borse del 2008 in realtà ebbe inizio nel corso del 2007. A causa del pesante sell-off Wall Streer perse circa il 50 per cento del suo valore. Il crash di borsa del 2008 non fu causato da una sopravvalutazione delle azioni. E' questa una novità molto importante rispetto ai due precedenti tracolli storici. A determinare nel 2008 il panic selling, dagli Usa all'Europa, fu una recessione mondiale quindi la cause del pesante ribasso furono economiche. Cause diverse ma anche tempi di recupero differenti per il tracollo del 2008. Nel giro di pochi anni, infatti, il valore dell'azionariato Usa era tornato sui livelli precedenti al sell-off. 

Quanto avvenuto nel 2008 sta a dimostrazione di come i crolli di borsa siano diventati sempre più facili da far rientrare. 

Crollo Borse oggi

Un crollo delle borse oggi è possibile? Assolutamente si e una domanda simile non deve neppure essere presa in considerazione perchè i crolli di borsa sempre ci sono stati e sempre ci saranno. E' vero che analizzando lo storico è possibile prevedere quando potrebbe esserci un nuovo crash, tuttavia, come mostrato anche dal passato, ogni caso fa storia a se. Certamente c'è l'esperienza ma essa non potrà mai del tutto eliminare il rischio di un crollo delle borse. 

Alcuni dati statici possono aiutare a capire perchè è meglio essere consapevoli che la borsa può sempre crollare avvitandosi su un prolungato sell-off

Secondo Morgan Stanley dal 1988 al 2015 ci sono stati ribassi del 5 per cento in media ogni due volte all'anno. Tali sell-off sono durati mediamente 67 giorni. Scendendo nella scala, crolli di oltre il 10 per cento sono avvenuti ogni due anni e sono durati 170 giorni in media. Ancora crollo di oltre il 15 per cento sono avvenuti ogni 3 anni e sono durati 255 giorni e crash di oltre il 20 per cento sono avvenuti ogni 6 anni e sono durati mediamente 465 giorni. Il crollo della borsa è possibile anche oggi.

Crollo borse consigli di sopravvivenza

Solo l'esperienza può consentire all'investitore di avere un atteggiamento attivo e non più passivo. Poichè nessun investitore di successo deve i suoi guadagni al caso e alla fortuna, è ovvio che per guadagnare con il crollo dei mercati sia necessario un continuo studio. In tal senso possono tornare molto utili gli insegnamenti e i consigli dei grandi investitori come ad esempio Warren Buffett. Se l'oracolo di Omaha è tale da decenni un motivo ci sarà e questo motivo non sarà ovviamente il caso.

E' oramai risaputo che in caso di crollo delle borse, Warren Buffett sia solito seguire tre regole. Attenzione i tre consigli che Buffett è solito dare per prepararsi al crollo dei mercati non hanno carattere operativo ma bensì carattere teorico. Si tratta di consigli generali, quindi, che poi devono essere tradotti in scelte e strategia di trading dagli investitori.

Di consigli di Warren Buffett è piena la letteratura finanziaria. L'oracolo di Omaha ha espresso il suo punto di vista su tantissime questioni. La celebrità di Buffett non deve indurre a pensare che le perle del guru siano segreti per guadagnare in borsa. Di trucchi non v'è traccia nell'insegnamento di Warren Buffett. Quello che c'è sono solo una serie di suggerimenti sull'approccio, psicologico in prilo luogo, da adottare.

Prima regola di Warren Buffett per prepararsi al crollo delle borse

Il primo consiglio che Warren Buffett dà per prepararsi ad un possibile crollo dei mercati è quello di comprare quando il sangue scorre per le strade. Dientro questa frase che ha fatto la storia c'è un consiglio semplicissimo che è quello di comprare nel momento in cui tutti vendono e quindi di comprare a prezzi bassi puntando tutto su un rialzo che inevitabilmente avverrà nel lungo termine. I momenti in cui il trend dominante è quello ribassista possono essere sfruttati per fare buoni affari. Ovviamente tradurre in fatti questo consiglio non è da tutti e ci vuole una buona dose di preparazione e conoscenza del sè per...riuscire a tenere il controllo mentre tutti scappano.

Seconda regola di Warren Buffett per prepararsi al crollo delle borse

La seconda regola di Warren Buffett per prepararsi al crollo delle borse è quella di spendere solo ed esclusivamente quello che si può perdere. In altre parole, l'oracolo di Omaha invita a non sperperare negli investimenti soldi di cui non si può fare a meno ma di spendere, invece, solo quello che si può anche perdere. Questa massima è molto vicina, nel significato, ad un'altra regola che il guro spesso cita quella, ossia, di non farsi prestare soldi per comprare azioni. Guai!

Ma perchè Buffett invita a spendere solo quello che si sa di poter perdere? Dietro questo consiglio, utilissimo nelle fasi precedenti al crollo del mercato, non c'è nulla di etico e c'è tanto di pratico. I debiti fatti per investire vanno restituiti (ed in fretta pure) mentre affinchè il mercato passi da una fase ribassista ad una rialzista ci potrebbe volare anche troppo tempo. Indebitarsi per comprare azioni o comunque investire non è quindi sensato.

Terza regola di Warren Buffett per prepararsi al crollo delle borse

Terza regola che Buffett segue per prepararsi al crollo delle borse è quella di operare sapendo che un crollo arriverà ma senza sapere quando questo crollo arriverà. In altre parole è necessario essere consapevoli che la fase rialzista del mercato non può essere eterna e che i crolli fanno parte delle normali dinamiche di borsa. I crolli esistono ma non è possibile sapere quando essi potrebbero arrivare. E' questo l'insegnamento che il guru di Omaha sembra dare a tutti gli investitori. I crolli non solo esistono ma possono anche essere un'occasione di guadagno. Del resto non è un mistero che la società di Warren Buffett, la Berkshire, ha sempre seguito questa linea: investire in azioni che pagano alti dividendi anche nelle fasi di down con l'obiettivo di puntare al payout.

Crollo di Borsa: come guadagnare? 

Il penultimo paragrafo di questa guida tutta dedicata al crollo delle borse, è una sorta di appendice: è possibile guadagnare con il crollo della borsa? La logica suggerisce di tenersi alla larga dai mercati in momenti di turbolenza. Tuttavia, come lo stesso Warren Buffett ha messo in evidenza, è quando il mare inizia ad agitarsi che si possono concludere gli affari più interessanti. Senza bisogno di scomodare i migliori trader, consigliamo di tenere in considerazione il CFD Trading per provare a guadagnare nei momenti in cui la borsa registra forti ribassi. Attraverso il trading online è infatti possibile aprire posizioni short e quindi fare speculazione scommettendo su un ribasso sia di indici che di azioni. 

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Uno dei vantaggi del CFD trading è che negoziando Contratti per Differenza non si venderanno realmente azioni. Il trading di CFD, infatti, consiste in una scommessa sull'andamento di uno strumento derivato che riflette l'andamento del prezzo di indici e singole azioni.

Crolli di Borsa: tre consigli pratici 

Visto che i crolli di borsa non sono anormali ma sono eventi che fanno parte della normalità e che è comunque possibile guadagnare con essi, la domanda che ci poniamo in conclusione di questa guida riguarda i consigli pratici per riuscire a uscire indenni del crash e con il capitale ancora in tasca (perquanto possibile). 

Tre sono le regole per sopravvivere al crollo delle borse: riflessione, progettazione e implementazione. Attraverso la riflessione sarà possibile valutare la bontà del proprio investimento. In particolare se ci si sente presi dal panico, allora si avrà maggiore consapevelozza del fatto che il proprio portafoglio non sia progetttao e costruito in modo corretto. La fase di progettazione è l'inevitabile sbocco della fase di riflessione. Una buona riflessione sugli errori presenti porta inevitabilmente alla progettazione di un nuovo portafoglio. Per finire, dopo la progettazione non resta che passare alla fase di implementazione ossia di attuazione. Attenzione perchè è in questa fase che è necessario calcolare il giusto timing ossia valutare se e quanto il crollo di borsa durerà. Il rischio è quello agire troppo velocemente e quindi perdere un'importante occasione per guadagnare con il crollo della borsa.

Redazione Borsainside
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