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Sempre più blockchain nelle banche italiane

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Sempre più frequente il ricorso della blockchain nelle banche italiane: ecco le ultime novità.

È stato approvato l’ultimo aggiornamento dell’intesa per la tenuta dei conti reciproci tra istituti di credito, per quanto attiene il processo di spunta interbancaria.

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Come spiega in una nota l’Abi, con l’ultimo update si permette in prospettiva lo svolgimento del processo di spunta attraverso una nuova modalità: dal primo marzo 2020 la tecnologia sui registri distribuiti, la Distributed ledger technology, potrà dunque essere utilizzata alla ricerca di una maggiore efficienza in questo settore.

Si tratta, come sottolineava l’Ansa in un suo passaggio sul fintech, di una blockchain per le banche operanti in Italia, e di un nuovo passo in avanti per un suo utilizzo concreta.

Il programma Spunta Project, coordinato da Abi Lab, ha infatti l’obiettivo di applicare questa tecnologia ai processi interbancari, conferendo una maggiore visibilità delle informazioni, più velocità di esecuzione e la possibilità di compiere delle verifiche direttamente sull’applicazione.

Sempre secondo quanto afferma l’Abi in una sua nota, nel 2018 gli investimenti compiuti nell’It dalle banche sono aumentati del 5,7%, consentendo così di proseguire una strada di crescita che è iniziata con un buon ritmo già nel 2014, e che sembra proseguire sotto i migliori auspici.

In termini di valore, concludeva poi il comunicato Ansa, nel 2017 il total cost of ownership aveva già superato la soglia dei 4,2 miliardi di euro: un valore che dalle ultime rilevazioni sembra essere rimasto sostanzialmente stabile anche nel corso del 2018.

Il passo in avanti di cui sopra sembra pertanto permette alle banche italiane di poter annoverare un tassello importante nell’esplorazione di tutti i vantaggi della blockchain, sia nei processi backend che in quelli frontend. L’impressione è che nei prossimi mesi nuovi comunicati permetteranno di comprendere quali nuove applicazioni di breve termine questo aspetto della fintech sarà in grado di assicurare a tutti gli operatori di mercato.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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