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Banche, investire nel fintech fa aumentare il loro valore

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Investire nel fintech conviene: ecco le ultime riflessioni numeriche sugli impegni bancari.

Stando a quanto suggerisce una recente ricerca condotta da Accenture, la collaborazione tra banche e fintech sta raggiungendo livelli sempre più importanti, e sebbene il settore non sia ancora stato in grado di determinare un modello che possa generare della crescita sostenibile, una cosa è certa: le banche che innovano di più, e investono di più in fintech, sono anche quelle che hanno una valutazione fino al 40% superiore a quella degli altri istituti.

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Per arrivare a tale valutazione, lo studio di Accenture ha diviso le banche in tre grandi gruppi: le banche digital focused, che hanno in atto un piano di trasformazione digitale avanzato, le banche digital active, che hanno usato il digitale con un minore livello di intensità, e le altre banche, che invece sono in ritardo nell’implementazione del digitale.

Ebbene, l’analisi avrebbe dimostrato che il gruppo delle banche digital focused avrebbe conseguito degli importanti vantaggi in termini di premio di valutazione da parte del mercato, con un price-to-book value ben più elevato, e pari a 1,18x per le banche digital pioneer, 0,99x per le digital active e 0,83x per le altre banche.

Secondo Accenture, tra i fattori che hanno favorito l’attaule evoluzione del mondo fintech, è possibile segnalare la discontinuità normativa, favorita dall’attuazione della PSD2 (ma non solo), il crescente interesse dei clienti per l’innovazione e per i servizi bancari digitali, e infine le opportunità che vengono offerte dall’open banking.

Per quanto infine attiene le modalità di collaborazione tra le banche e il mondo fintech, la ricerca ha dimostrato che il ricorso agli investimenti pesa per il 25% della torta complessiva, lasciando quindi la maggior parte della rilevanza alle partnership, per un totale del 39%, sotto forma di alleanze (22%), collaborazioni (6%) e white label (11%). Le acquisizioni strategiche costituiscono una minoranza, pur non certo irrilevante, con un % del totale. Infine, il 29% della torta è completato dalla creazione di acceleratori e di incubatori proprietari.

Considerato che la collaborazione tra banche e fintech consiste principalmente nei primi tre metodi (investimenti, partnership e acquisizioni strategiche), ne deriva che tali formule collaborative vere e proprie rappresentano più del 70% delle interazioni tra le banche e il panorama fintech nazionale e internazionale.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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