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PayPal chiude il 2020 con un ottimo ultimo trimestre

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PayPal avvia i propri servizi sulle criptovalute e chiude un trimestre molto favorevole: sarà una coincidenza?

PayPal ha annunciato che nel corso dell'ultimo trimestre 2020 ha ottenuto16 milioni di nuovi conti attivi netti e ha gestito 277 miliardi di dollari di transazioni di pagamento. Un risultato che arriva a breve distanza dalla sua dichiarazione di intenti sul fronte criptovalutario, con la società che sul finire dello scorso anno ha ufficializzato l’intenzione di permettere l'acquisto e la vendita di criptovalute attraverso la propria piattaforma. E, si intende, i primi risultati degni di interesse in questo ambito non sono tardati ad arrivare.




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PayPal dichiara ad esempio che i clienti che hanno acquistato criptovalute attraverso la propria piattaforma hanno effettuato il login in PayPal due volte di più di quanto facessero prima di acquistare criptovalute.

Le entrate derivanti dalle transazioni di PayPal sono aumentate di circa il 12% rispetto al terzo trimestre a 5,7 miliardi di dollari. È intanto cresciuta di oltre il 30%, a 732 milioni di dollari, la spesa in ricerca innovativa e tecnologica, anche a causa degli sforzi compiuti in ambito cripto.

"Il volume di criptovalute scambiate sulla nostra piattaforma ha superato di gran lunga le nostre proiezioni", ha detto il CEO di PayPal Dan Schulman in un call di commento sui risultati del quarto trimestre della società. "Siamo entusiasti di costruire su questo successo iniziale, consentendo ai clienti di utilizzare il loro saldo in criptovalute” – ha poi aggiunto, con PayPal che ha lavorato con le authority di regolamentazione e con le banche centrali per modellare la "prossima generazione del sistema finanziario", ha aggiunto Schulman.

In risposta a una domanda degli analisti su possibili acquisizioni nel momento in cui i prezzi degli asset digitali sono evidentemente alti, il direttore finanziario di PayPal John Rainey ha invece affermato che l’interesse dell'azienda per le acquisizioni è una strategia "pluriennale", ma che è in una buona posizione per formalizzarne una. "Siamo unici nell'ecosistema fintech perché godiamo di tassi di crescita fuori misura e siamo profittevoli", ha detto Rainey.

La rete di commercianti di PayPal può essere più preziosa dei servizi di trading che può offrire, ha poi aggiunto James Friedman, analista senior di ricerca fintech al Susquehanna Financial Group. Il trading di cripto per altre aziende come Square (SQ) non è stato "così redditizio", ha ricordato l’esperto, sostenendo però che il vero punto di interesse su cui PayPal potrebbe cogliere il proprio successo in ambito criptovalutario non è il trading, ma è il pagamento dei commercianti. E considerato che PayPal può vantare su un incredibile volume di commercianti, questo potrebbe aprire le porte a una strada verso ottimi risultati che, sebbene non sia semplice da percorrere, potrebbe essere meno ardua di quanto potrebbero realizzare i concorrenti.

A conferma di ciò, l’analista ha ricordato come nel mese di dicembre 2020 Susquehanna abbia intervistato più di 120 proprietari di piccole e medie imprese per sondare il loro interesse ad adottare i pagamenti in bitcoin.

Ebbene, più del 70% degli intervistati ha detto che accetterebbe bitcoin per il pagamento alla cassa se PayPal abilitasse questo servizio, anche se circa la metà degli intervistati ha detto di credere che non ci sarebbe alcun impatto sul proprio business se venisse aggiunta questa funzione.

Più della metà degli intervistati ha detto che il rischio di frode sarebbe la ragione principale per cui non accetterebbero bitcoin per beni e servizi.

Susquehanna ha anche intervistato più di 100 adulti americani sugli atteggiamenti verso le criptovalute, l'uso attuale delle criptovalute e la loro probabilità di usarle nelle transazioni di pagamento. Ha così scoperto che quasi la metà degli intervistati non acquisterebbe un prodotto o un servizio con le criptovalute, mentre il 5,5% di loro lo farebbe 10 o più volte all'anno.

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