Bitpanda chiude positivamente un nuovo round di finanziamenti: ora vale più di 4 miliardi di dollari

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Al termine del terzo round di funding, Bitpanda ha una valutazione stimata di 4,1 miliardi di dollari.

Bitpanda, tra le più note piattaforme europee di trading di criptovalute, ha raccolto 263 milioni di dollari in un nuovo round di finanziamento che valuta la società 4,1 miliardi di dollari, ovvero più di tre volte il valore di 1,2 miliardi di dollari che Bitpanda ha ottenuto nel precedente round di finanziamento privato, cinque mesi fa. L'ultima iniezione di denaro porta il totale dei fondi raccolti dalla società a quasi 500 milioni di dollari.




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L'investimento è stato condotto da Valar Ventures, la società di venture capital co-fondata dal miliardario tecnologico americano Peter Thiel. Si tratta della terza volta che Valar ha supportato Bitpanda nella sua storia, fin dal suo primo importante round di finanziamento, annunciato a settembre.

Tra le altre personalità di spicco hce hanno partecipato al round troviamo anche l’hedge fund manager britannico Alan Howard e REDO Ventures, così come gli investitori LeadBlock Partners e Jump Capital, che già avevano partecipato ad altri round di Bitpanda.

Ricordiamo che - fondata nel 2014 - Bitpanda è una società di intermediazione con sede a Vienna che permette alle persone di acquistare e vendere criptovalute e metalli preziosi. La società ha anche iniziato a testare un servizio quest'anno che permette agli utenti di scambiare azioni 24 ore su 24.

Bitpanda è uno dei molti broker online presenti sul mercato europeo ad attirare un crescente interesse da parte degli investitori, grazie in parte alla frenesia del trading online.

Contrariamente ad altri operatori, Bitpanda ha però dimostrato di vivere in una condizione di redditività in modo più agevole rispetto a molti concorrenti. È anzi lecito affermare che la redditività sia una rarità nel fintech, con molte aziende venture-backed nell’ecosistema che accumulano pesanti perdite, anno dopo anno. Revolut, che è stata valutata l'ultima volta a 33 miliardi di dollari, ha ad esempio perso 167,8 milioni di sterline (circa 232 milioni di dollari) nel 2020, con un aumento del risultato netto negativo del 57% rispetto a un anno prima.

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