A poco meno di 6 mesi dall’inizio del nuovo anno, gli Italiani si vedono già costretti a fare i conti con i rincari. La Pressione fiscale nel 2020 potrebbe portare una stangata per tutti gli Italiani. Aumentano le imposte dirette e indirette.

Dalle analisi economiche e dalle prime indiscrezioni si nota subito come le previsioni sul fronte fiscale per il prossimo anno non sono affatto rosee. Si parla di un aumento generale della pressione fiscale!

Ma quali sono e quante sono le tasse che dovremo pagare nel 2020?

Al momento non è possibile fare una previsione degli scenari prossimi considerando che si parla di un rialzo generale della pressione fiscale. Questo lo si deve alle molte incertezze politiche ma anche alle variabili necessarie per attuare i paini del governo promessi in campagna elettorale.

I prossimi messi saranno decisivi anche perché si deve lavorare alla nuova legge di bilancio che dovrebbe scongiurare anche l’aumento dell’IVA. Il tutto deve poi essere rapportato anche all’instabilità del governo.

Da un’analisi obiettiva sembra evidente che le condizioni politiche ed economiche del paese non sono tra le migliori. Secondo uno studio di Unimpresa, la pressione fiscale si attesterà al:

  • 46,6% nel 2019;
  • 47,1% nel 2020;
  • 47,0% nel 2021;
  • 46,6% nel 2022.

La ricerca prevede dunque una stangata tributaria per un importo pari a 65 miliardi per il triennio 2020/2022.

Al momento l’aumento delle imposte prevede:

  • Aumento dell’IVA nel triennio del 16%, da cui si ricavano:
    • 257,3 miliardi del 2019;
    • 284,1 miliardi del 2020;
    • 294,3 miliardi del 2021;
    • 299,0 miliardi del 2020.
  • Aumento dell’ imposte dirette ovvero Irpef, Ires e Irap:
    • + 4,3% nel triennio 2020/2022 passando dai 248,6 miliardi del 2019 ai 259,3 miliardi del 2022.

Non sembrano invece soggette ad aumento le imposte in conto capitale le quali si assestano a quota 4 miliardi per gli anni presi in esame.

Possibile stangata anche per i contributi sociali i quali saliranno di 13,0 miliardi nel triennio preso in esame con un aumento del 5,4%.

L’aumento delle tasse dovrebbe servire a pagare la spesa pubblica la quale continua a salire fino a toccare 900 miliardi di euro. il possibile aumento (tranne che non si trova una soluzione nella legge di Bilancio 2020) lo si deve in primis alla riforma pensione e a quota 100 a cui si aggiunge anche la flat tax.

Come detto, molto lo si deve ai pensionamenti. Questi peseranno di più sulla pressione fiscale in quanto la spesa prevista rispetto all’anno in corso sarà infatti di + 28 miliardi.

A tutto questo si devono aggiungere gli interessi da pagare sulle emissioni di titoli di Stato con un + 10 miliardi e gli investimenti pubblici con + 9 miliardi.

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