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Decreto Rilancio, rottamazione ter e pace fiscale 2020. Prorogato lo stop ai pagamenti

Decreto Rilancio, rottamazione ter e pace fiscale 2020. Prorogato lo stop ai pagamenti

Col decreto Rilancio lo stop ai pagamenti viene prorogato al 10 dicembre 2020. 30 milioni di atti congelati fino a settembre

Con il decreto Rilancio che il Governo Conte ha varato nei giorni scorsi, si interviene sulla moratoria fiscale con un allungamento della proroga che attualmente faceva slittare le scadenze dei pagamenti al 31 maggio.

Stando a quanto riportato da Ilsole24ore la proroga allontanerà ulteriormente le scadenze, comprese quelle che riguardano le rate da pagare per la rottamazione ter e con il saldo e stralcio, spostandole al 10 dicembre 2020.

Prorogata la moratoria per la rottamazione ter e saldo e stralcio

I versamenti relativi alla rottamazione ter per saldo e stralcio, le cui scadenze vengono prorogate con il decreto Rilancio al 10 dicembre 2020, sono quelli in scadenza nel periodo che originariamente andrebbe dal 28 febbraio al 31 marzo 2020.

Ad usufruire della misure, avvantaggiandosi della possibilità di effettuare il pagamento senza l'applicazione di sanzioni e di relativi interessi di mora, saranno tutti i contribuenti che hanno aderito alla rottamazione-ter per i debiti iscritti a ruolo riferiti al periodo dall'1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2017.

Come si pagano le cartelle esattoriali per saldo e stralcio rottamazione ter

Per procedere con il pagamento delle cartelle esattoriali per saldo e stralcio rottamazione ter, si possono utilizzare diversi canali, sia fisici che online. Il Fisco permette infatti di eseguire il pagamento sia attraverso banche e sportelli bancomat, che recandosi presso un qualsiasi ufficio postale.

Si può pagare anche attraverso Internet Banking, App Equiclick, piattaforma PagoPa, oppure servendosi dei circuiti di pagamento Sisal e Lottomatica dei tabaccai in convenzione anche con Banca 5 Spa.

Col decreto Rilancio, congelati 30 milioni di atti

Tra le novità contenute nel decreto Rilancio, quella relativa al congelamento di 30 milioni di atti fino a settembre 2020. Il decreto appena varato dall'esecutivo contiene infatti la misura del cosiddetto ingorgo fiscale che fa slittare circa 30 milioni di atti tra avvisi di accertamento e cartelle esattoriali, per i quali era previsto il via entro il 1° giugno 2020. Tutte le notifiche di tali atti slittano invece a partire dall'1 settembre 2020.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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