Arrivano i primi pagamenti a fondo perduto, ma si può fare domanda ancora fino al 13 agosto

Sono oltre 900 mila le domande per il contributo a fondo perduto che sono state inoltrate a partire dal 15 giugno, e ad oggi sono stati sbloccati i pagamenti per 203 mila di queste domande, vale a dire quelle che sono state inoltrate il primo giorno utile ed entro il primo pomeriggio del giorno seguente, il 16 giugno.

L’importo complessivo dei contributi per le prime 203 mila domande accolte è di 730 milioni di euro. Le somme, stando a quanto si apprende da IlSole24Ore, saranno accreditate direttamente sui conti correnti dei beneficiari, che possono essere imprese, commercianti o artigiani.

La stragrande maggioranza delle domande, cioè oltre 167 mila di esse, provengono da soggetti con un volume di affari che non supera i 400 mila euro. Altre 145 mila domande sono state presentate invece dal settore “commercio al dettaglio”, alle quali si sommano altre 107 mila domande che arrivano dal comparto della “ristorazione”.

Per quel che riguarda i lavori di costruzione, le istanze hanno superato quota 88 mila, mentre si fermano a 37 mila quelle presentate dal settore del “commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli”. Infine sono state presentate e accolte più di 5 mila istanze presentate delle agenzie di viaggio.

Quali sono i termini per ricevere il contributo a fondo perduto

Su IlSole24Ore leggiamo che “l’amministrazione finanziaria, con il provvedimento 10 giugno 2020 n.prot. 230439 ha approvato il modello, con specifiche tecniche e istruzioni, per la richiesta del contributo a fondo perduto ex articolo 25 del decreto Rilancio (Dl 34/2020) destinato ai titolari di partita Iva, che esercitano attività di impresa e di lavoro autonomo o che sono titolari di reddito agrario, ed è commisurato alla diminuzione di fatturato subita per l’emergenza epidemiologica del Covid-19″.

Il termine ultimo per presentare l’istanza è stato fissato al 13 agosto 2020, con alcune distinzioni ed eccezioni. Se a richiedere il contributo a fondo perduto è l’erede che continua l’attività per conto del soggetto deceduto, i canali di invio delle domande restano attivi dal 25 giugno al 24 agosto.

Se nel presentare la prima istanza sono stati commessi degli errori, e si pone la necessità di ripresentarla, in tal caso è possibile farlo con la nuova istanza che andrà a sostituire la precedente o le precedenti, qualora ne siano state presentate più d’una a patto che non abbiano avuto già seguito con il mandato di pagamento del contributo previsto.

Infine la normativa permette di presentare una rinuncia all’istanza in qualsiasi momento, anche oltre i termini indicati per la trasmissione della stessa.

Come presentare istanza per il contributo a fondo perduto

Il primo passaggio è quello della presentazione del modello telematico, dopodiché il contribuente riceverà una prima ricevuta che sta ad attestare la presa in carico. La domanda verrò quindi elaborata, ed eventualmenta scartata in base ai controlli formali previsti da Entratel.

Trascorsi 7 giorni lavorativi dalla data della ricevuta di presa in carico è previsto l’invio di una seconda ricevuta con la quale si comunica al contribuente che l’istanza è stata accolta, e che quindi si provvederà con il pagamento dell’importo riconosciuto, oppure che è stata respinta.

L’Agenzia delle Entrate inoltre precisa che il contributo a fondo perduto è esente da tassazione, non solo per quel che rigurda le imposte sui redditi, ma anche per l’Irap. Inoltre l’importo riconosciuto “non incide sul calcolo del rapporto per la deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi di reddito, compresi gli interessi passivi, di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del Tuir” come riportato ancora da IlSole24Ore.

Chi può ricevere il contributo a fondo perduto

Sono molti i soggetti che possono accedere al contributo a fondo perduto previsto dal decreto Rilancio. Tra i potenziali beneficiari troviamo soggetti titolari di partita Iva che esercitano attività d’impresa o di lavoro autonomo o che sono titolari di reddito agrario.

Su IlSole24Ore leggiamo che “il decreto legge 34/2020 stabilisce alcuni specifici requisiti”: anzitutto è necessario aver conseguito nel corso dell’anno 2019 ricavi per un importo che non ecceda i 5 milioni di euro.

Il secondo requisito impone che il destinatario del contributo soddisfi almeno uno dei seguenti obblighi: 

  • Attività avviata a partire dal 1° gennaio 2019
  • Domicilio fiscale o sede operativa situati in un Comune colpito da eventi calamitosi, quali sisma. alluvione, crollo strutturale, con la dichiarazione dello stato di emergenza precedente la data del 31 gennaio 2020, che corrisponde a quella in cui è stato dichiarato lo stato di emergenza Coronavirus in Italia.

Tra gli esclusi dal contributo troviamo coloro che hanno aperto la partita Iva dopo il 30 aprile 2020, in quanto l’attività deve essere stata necessariamente avviata prima del 1° maggio 2020.

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate esclude dal beneficio anche i professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria, nonché i soggetti la cui attività risulti cessata alla data di presentazione dell’Istanza, e gli enti pubblici di cui all’articolo 74 del Tuir.

Sono altresì esclusi i soggetti di cui all’articolo 162 bis del Tuir (intermediari finanziari e società di partecipazione) e i contribuenti che hanno diritto alla percenzione delle indennità previste dagli articoli 27 e 38 del Dl 18/2020.

Sul provvedimento che prevede l’assegnazione del contributo a fondo perduto, il direttore Angelo Maria Ruffini, in una audizione tenutasi il 24 giugno alla Camera ha spiegato: “il nuovo ruolo dell’Agenzia delle Entrate, anche se non abbiamo provveduto a cambiare il logo, rappresenta un compito asimmetrico rispetto a quello che ha contraddistinto l’agenzia negli anni, è un ruolo particolarmente sfidante introdotto con il decreto Rilancio”.

E ancora, circa modi e tempistiche di presentazione dell’istanza, ha precisato che “la procedura è stata avviata regolarmente” e che verranno rispettate le tempistiche fissate “perché ci è stata rappresentata la necessità in questo momento storico di correre e quindi stiamo correndo per fare tutto nel minor tempo possibile“.

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