Disoccupazione Naspi: un emendamento alla Legge di Bilancio 2021 rivede l'assegno di ricollocazione

Disoccupazione Naspi: un emendamento alla Legge di Bilancio 2021 introduce l'assegno di ricollocazione
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Naspi: parte dei fondi destinati alle Politiche attive del lavoro andranno al finanziamento dell'assegno di ricollocazione

Ci sono interessanti novità per i percettori dell'indennità di disoccupazione Naspi, che grazie all'approvazione in via definitiva in Commissione Bilancio alla Camera di un emendamento alla Legge di Bilancio 2021, potranno beneficiare dell'introduzione dell'assegno di ricollocazione.

Nella giornata di oggi è attesa l'approvazione del testo in Aula a Montecitorio, dopodiché la revisione dell'assegno di ricollocazione sarà inserita nella nuova manovra economica. La dotazione iniziale prevista è di 267 milioni di euro, ed è una novità assoluta per i lavoratori che percepiscono la Naspi, nonché per quelli che si trovano in cassa integrazione.

Il provvedimento potrà dare senza dubbio nuovo slancio alle politiche attive del lavoro come gli stessi promotori hanno sottolineato.

Cosa cambia per chi percepisce l'indennità di disoccupazione Naspi?

Le novità circa l'assegno di ricollocazione, che arrivano con l'emendamento approvato alla Commissione Bilancio della Camera con certo entusiasmo della presidente della Commissione Lavoro, Debora Serracchiani (Pd), riguardano non solo quei lavoratori che percepiscono l'indennità di disoccupazione Naspi, ma anche DIS-COLL e chi si trova in cassa integrazione.

Ricordiamo intanto che con la Legge di Bilancio 2021 non solo si vanno ad estendere di ulteriori 12 le settimane di cassa integrazione, ma viene anche prevista la Iscro per i lavoratori con partita IVA.

Quanto alla Naspi, vediamo cosa dice l'emendamento che è stato approvato dalla Commissione Bilancio, con il quale si va di fatto a sostituire l'articolo 57, e si dispone quanto segue:

"Parte delle risorse relative al 'Fondo per l'attuazione di misure relative alle politiche attive rientranti tra quelle ammissibili dalla Commissione europea nell'ambito del programma React EU' - istituito dal testo originario dell'art. 57 del disegno di legge in esame con una dotazione di 500 milioni di euro nell'anno 2021 - siano utilizzate per l'istituzione di un Programma nazionale denominato Garanzia di occupabilità (GOL), finalizzato all'inserimento occupazionale. Le restanti risorse sono destinate al riconoscimento dell'assegno di ricollocazione in favore di soggetti che si trovino in determinate condizioni".

L'importo dell'assegno di ricollocazione è destinato a quei soggetti che forniscono servizi di assistenza personalizzata per la ricerca di un impiego ed è riconosciuto ai potenziali beneficiari se risultano tra i seguenti:

  • soggetti che percepiscono disoccupazione Naspi o DIS-COLL da almeno 4 mesi
  • soggetti che si trovano in cassa integrazione
  • soggetti il cui rapporto di lavoro è sospeso e si trovano in cassa integrazione per cessazione di attività
  • soggetti che percepiscono il reddito di cittadinanza
  • soggetti che si trovano in cassa integrazione straordinaria, a patto che i profili e ambiti di questi siano previsti dall'Accordo di ricollocazione sottoscritto dalla loro azienda e dalle organizzazioni sindacali.

I lavoratori che beneficiano della disoccupazione Naspi sono interessati dall'emendamento dal momento che con la sua approvazione definitiva si sopprime il comma 7 dell'art. 9 del D.L. 4/2019 che sospende fino al 31 dicembre 2021 l'erogazione di tale assegno a favore degli stessi.

Nel testo dell'emendamento approvato dalla Commissione Bilancio della Camera si legge che sarà l'Anpal a stabilire le modalità con cui l'assegno di ricollocazione verrà erogato, infatti leggiamo quanto segue:

"Si precisa che l'efficacia delle misure previste dall'articolo in commento è subordinata all'approvazione dell'ammissibilità delle stesse al finanziamento nell'ambito del Programma React EU. Si ricorda che l'iniziativa REACT-EU (47,5 miliardi di euro, previsti tramite Next generation EU) è specificamente adottata per gli anni 2021-2022 per assegnare risorse supplementari volte a rafforzare l'economia e l'occupazione nelle regioni maggiormente colpite dalla pandemia COVID-19".

Cos'è e come funziona il programma GOL

La Legge di Bilancio 2021 introduce inoltre per i disoccupati un'altra novità: il programma nazionale GOL Garanzia di occupabilità, che viene finanziato con la parte rimanente dei 500 milioni di euro destinati alle politiche attive del lavoro, per un totale quindi di 223 milioni di euro per il 2021.

Con questo programma si prevede l'inserimento occupazionale del disoccpato attraverso l'erogazione di servizi specifici di politiche attive del lavoro. Nel testo della proposta leggiamo che l'inserimento nel mondo del lavoro si colloca "nell'ambito del Patto di servizio personalizzato stipulato tra i soggetti disoccupati e i centri per l'impiego al fine dell'inserimento lavorativo".

Per quel che riguarda la necessità di individuare le prestazioni connesse al Programma e la declinazione delle stesse in base ai diversi beneficiari, sarà un decreto del ministero del Lavoro da emanarsi entro i 60 giorni dall'entrata in vigore della Legge di Bilancio 2021 ad adempiere a questa parte.

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