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Per imprese e lavoratori niente più bonus? Ecco cosa cambierà con il governo di Mario Draghi

Per imprese e lavoratori niente più bonus? Ecco cosa cambierà con il governo di Mario Draghi

Con Mario Draghi cambia l'approccio alla crisi economica, meno sussidi ma più investimenti per le imprese per rilanciare le assunzioni

Con la nascita del nuovo esecutivo ci sarà un netto cambio di rotta su alcuni punti di importanza fondamentale per la ripartenza del Paese, e mentre il governo guidato da Giuseppe Conte puntava molto sui ristori, su misure volte a sostenere le imprese in difficoltà, il governo guidato da Mario Draghi prenderà una strada piuttosto diversa.

Nel corso dei colloqui che l'ex presidente della Banca Centrale Europea ha avuto nei giorni scorsi con le delegazioni delle varie forze politiche il termine ricorrente usato da Draghi per descrivere la linea del nascente esecutivo era "opportunità".

Il timore, invero più che giustificato, è che Mario Draghi possa decidere di tagliare drasticamente gli aiuti per le imprese, così da seguire una strada molto simile a quella descritta qualche giorno fa da Mario Monti, che in sintesi diceva: va bene aiutare le imprese che riescono a rialzarsi, magari reinventandosi, ma per le altre è inutile continuare a erogare sussidi, tanto vale staccare la spina.

Piuttosto brutale se si considera che stiamo parlando anche di imprese che fino al lockdown lavoravano, fatturavano e davano lavoro a migliaia di lavoratori, e che se oggi si trovano in condizioni drammatiche lo devono solo alla scellerata decisione di imporre misure restrittive in grado di distruggere l'economia del Paese nel giro di qualche mese.

Cosa succederà ai bonus con l'arrivo di Mario Draghi?

Mario Draghi non ha fornito molti dettagli su quella che sarà l'azione del suo governo all'indomani dell'insediamento, ma come accennato ha parlato molto di opportunità, quindi dell'intenzione di spingere per far sì che le imprese riescano a ripartire e ad assumere.

Per ottenere questo risultato è chiaro che dovremo assistere ad un considerevole allentamento delle misure restrittive, perché così come stiamo ora è molto difficile parlare di ripartenza.

Ed è qui che si va a toccare un altro punto cardine del piano di Draghi, che prevede anche un potenziamento del piano vaccinale per raggiungere nel più breve tempo possibile l'obiettivo dell'immunità di gregge nel Paese con conseguente allentamento delle restrizioni.

Per Mario Draghi fornire ancora sussidi sotto forma di bonus per le imprese non permette di creare posti di lavoro, per quanto permetta alle imprese di restare in vita. Per l'ex presidente della BCE le opportunità sono rappresentate dagli investimenti che nel corso dei mesi a venire dovranno essere fatti anche ricorrendo al Recovery Fund.

Il governo guidato da Giuseppe Conte aveva portato gli investimenti al 70% delle risorse complessive, ma quello guidato da Mario Draghi potrebbe far crescere ulteriormente questa percentuale. Le stime sulla crescita del PIL verranno ben presto riviste al rialzo, così come abbiamo assistito ad un immediato calo dello spread nel momento in cui il nome di Draghi è stato pronunciato dal presidente della Repubblica.

Con Draghi insomma si imbocca una strada nettamente diversa da quella seguita dal precedente esecutivo, infatti non solo potrebbero essere drasticamente ridotti i bonus ed i vari sussidi per le imprese, ma anche il Reddito di Cittadinanza è a rischio, o quantomeno verrà rivisto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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