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Mentre per lavoratori dipendenti, pensionati, percettori di reddito di cittadinanza e beneficiari di disoccupazione Naspi ricevono il bonus 200 euro una tantum in modo automatico, altre categorie devono fare domanda per accedere allo stesso beneficio.

Il bonus una tantum da 200 euro, lo ricordiamo, è stato introdotto dal governo di Mario Draghi per offrire un minimo aiuto ai nuclei familiari con reddito basso che si trovano ad affrontare i forti rincari derivanti da inflazione, caro bollette e aumenti del prezzo dei carburanti.

Bonus una tantum 200 euro, le scadenze da rispettare

Tra le categorie che per ricevere il bonus da 200 euro una tantum devono necessariamente presentare domanda troviamo i lavoratori domestici, i lavoratori stagionali, i lavoratori con contratto di collaborazione continuativa e coordinata (co.co.co), nonché i lavoratori autonomi senza partita Iva.

Vediamo quindi cosa bisogna fare esattamente per fare la richiesta, precisando prima di tutto che come sempre vi sono dei termini e delle scadenze da rispettare. I soggetti interessati al bonus una tantum da 200 euro che appartengono alle categorie di lavoratori sopra brevemente indicate, devono fare domanda entro una scadenza che varia a seconda dei casi.

Dovranno infatti presentare domanda entro il prossimo 30 settembre i lavoratori domestici, mentre la scadenza da rispettare sarà quella del 31 ottobre per i lavoratori in regime di co.co.co. gli autonomi senza partita Iva, gli incaricati alle vendite a domicilio, gli stagionali, gli intermittenti e i lavoratori iscritti al Fondo dello Spettacolo.

Come richiedere il bonus 200 euro: tutti i passaggi per la domanda online

Ci sono diversi modi per fare richiesta per il bonus una tantum da 200 euro. È possibile infatti chiamare gratis il numero verde 803.164 da rete fissa, oppure il numero 06.164164 da rete mobile. In questo secondo caso il costo della chiamata dipende dalle tariffe praticate dal proprio gestore telefonico.

La domanda però si può anche presentare via internet visitando il portale online dell’Inps. In questo caso è necessario effettuare l’accesso alla propria area personale attraverso il collegamento Entra in MyINPS. Per far ciò occorre essere in possesso del proprio Pin, oppure di effettuare l’autenticazione tramite Spid, Cie o Cns.

Dopo aver effettuato l’accesso all’area personale si deve cliccare su “Prestazioni” e da lì poi andare su “Accedi” nella pagina dedicata appositamente al bonus che è indicata come “indennità una tantum 200 euro”.

In questo modo l’utente entra direttamente nella sezione dedicata alle prestazioni non pensionistiche dell’Inps, ed è qui che bisogna selezionare la categoria lavorativa di appartenenza.

Si inizia quindi con la compilazione della domanda per richiedere il bonus 200 euro, ma i dati dovrebbero essere già in possesso dell’Inps, il che significa che il richiedente non deve far altro che controllare che non vi siano errori ed eventualmente correggere i dati inesatti.

Dopo aver finito di compilare la domanda il portale chiede all’utente di scegliere la modalità per l’accredito del bonus. Le opzioni disponibili sono due: accredito diretto su conto corrente tramite Iban, oppure bonifico domiciliato presso un ufficio postale.

Nel primo caso, quello in cui l’utente seleziona ed inserisce l’Iban, bisogna scegliere se si vuole ricevere l’accredito del bonus 200 euro direttamente sul conto corrente oppure sul libretto postale, o ancora su una carta collegata. Le informazioni inserite devono quindi essere salvate, e una volta completati tutti questi passaggi il portale dell’Inps chiede all’utente di confermare di essere in possesso di tutti i requisiti previsti dalla normativa per l’accesso all’indennità.

A questo punto il richiedente non deve far altro che cliccare sul tasto di presentazione della domanda per inoltrarla ufficialmente all’Inps che prenderà in carico l’istanza e provvederà al pagamento nelle modalità indicate nella stessa.

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