Fringe Benefit estesi? Il datore di lavoro potrà pagare anche mutuo e affitto del dipendente, ecco come

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Fringe benefit estesi? Il datore di lavoro potrebbe pagare anche mutuo e affitto - BorsaInside.com

L’ultima bozza della Manovra finanziaria del Governo Meloni ha introdotto un’interessante ipotesi: l’estensione dei fringe benefit aziendali al pagamento di mutuo e affitto.

Questa modifica potrebbe rivoluzionare il modo in cui i dipendenti gestiscono le proprie spese abitative, spostando il peso finanziario direttamente sul datore di lavoro. Ma vediamo allora più da vicino la proposta e come potrebbe impattare il panorama dei fringe benefit.

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Arrivano i fringe benefit anche per mutuo e affitto?

La bozza della Legge di Bilancio 2024 attualmente in esame al Senato sta contemplando l’espansione dei fringe benefit, consentendo ai lavoratori dipendenti di utilizzare tali benefici anche per il pagamento del mutuo e dell’affitto. Questo cambiamento rappresenterebbe un’inversione di tendenza significativa, trasferendo la responsabilità finanziaria della casa direttamente al datore di lavoro.

Secondo le prime informazioni, i fringe benefit coprirebbero due aspetti principali: l’intero importo del canone d’affitto e un rimborso relativo alla quota di interessi sul mutuo. Tuttavia, si noti che per i mutui, esistono già norme regolamentate dalla risoluzione 46/E del 2010 dell’Agenzia delle Entrate e l’articolo 51, comma 4, lettera b.

Quest’ultimo stabilisce un criterio di determinazione forfettaria del valore imponibile, basato sulla differenza tra gli interessi calcolati al tasso ufficiale di sconto e quelli applicati al lavoratore, al netto del contributo aziendale.

Cosa cambia per i lavoratori con l’estensione dei fringe benefit

Se questa proposta venisse approvata, i dipendenti potrebbero beneficiare di un significativo alleggerimento delle spese abitative, grazie al contributo indiretto del datore di lavoro. Tuttavia, è essenziale prestare attenzione alle condizioni specifiche e ai criteri di copertura dei mutui per comprendere appieno gli effetti di questa estensione dei fringe benefit.

Oltre all’ipotesi di includere mutuo e affitto, la Legge di Bilancio 2024 potrebbe portare ulteriori cambiamenti ai fringe benefit. Attualmente, si discute di un aumento delle soglie, con la possibilità che i benefici salgano fino a 2.000 euro per coloro con figli fiscalmente a carico e 1.000 euro per gli altri dipendenti.

Ricordiamo che i fringe benefit, considerati un’aggiunta al reddito dei lavoratori, sono erogati in modo non obbligatorio dai datori di lavoro. Nel corso dell’ultimo anno, la soglia è variata da 600 euro a 258,23 euro, con prospettive di ulteriori modifiche a partire dal 2024.

Resta da attendere le conferme definitive, e se queste proposte sui fringe benefit estesi andassero in porto potrebbero portare significativi benefici per i dipendenti, influenzando positivamente il loro benessere finanziario e la gestione delle spese quotidiane legate all’abitazione.

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