La Banca centrale europea (BCE) è pronta ad aprire le porte a un taglio dei tassi d’interesse per il meeting di settembre e, dunque, non per l’imminente riunione.

Così la pensa un panel di noti analisti di CNBC, secondo cui il Consiglio direttivo della BCE – che si riunirà domani a Francoforte – porranno le basi a una futura riduzione dei tassi, ma non imminente.

In maniera più dettagliata, gli economisti di S&P Global Ratings Marion Amiot e Sylvain Broyer prevedono che la BCE taglierà il tasso sui depositi di 10 punti base dopo la riunione di settembre, e potenzialmente riprenderà la sua politica di quantitative easing (QE) sotto forma di 15 miliardi di euro di acquisti di attività da ottobre. Ricordiamo che il tasso di deposito definisce il tasso di interesse che le banche ricevono per depositare denaro presso la banca centrale nelle posizioni overnight, e che è già negativo dal giugno 2014. “L’economia europea è ancora in evoluzione a bassa velocità e a due velocità, con una robusta attività di servizio da un lato, ma nessuna evidente ripresa della produzione dall’altro“, hanno detto Amiot e Broyer in una nota giovedì.

Le economie tedesche e italiane, considerate le principale potenze manifatturiere europee, sono in prossimità di una recessione, e rimangono vulnerabili a diversi rischi esterni, come Brexit, guerra commerciale USA-Cina, Iran, rallentamento dell’economia cinese e potenziali tariffe americane sulle importazioni di automobili europee.

Gli economisti di S&P prevedono che la debolezza della produzione avrà probabilmente un peso anche sul settore dei servizi, suggerendo che quest’anno potremmo assistere ad “ulteriori revisioni al ribasso delle previsioni di crescita e inflazione“.

Gli attuali tassi di interesse della BCE sulle sue principali operazioni di rifinanziamento, le operazioni di rifinanziamento marginale e le operazioni di deposito sono rispettivamente pari allo 0%, 0,25% e -0,40%. Sullo sfondo di un rallentamento globale e di deboli pressioni inflazionistiche, S&P si aspetta che la BCE rettifichi le sue linee guida per giovedì per far fronte a un taglio dei tassi di 10 punti base (bps) a settembre.

Un’apertura oggi, insomma, consentirebbe alla BCE di tagliare i tassi già nel settembre 2019, se l’euro si dovesse rafforzare sulla politica di allentamento della Federal Reserve, e se le aspettative di inflazione non dovessero aumentare rispetto ai minimi attuali.

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