Previsioni petrolio primo trimestre 2018, prevale l’ottimismo

Nella prima parte del 2018, come avevamo anticipato e previsto in chiusura dello scorso anno, il mercato petrolifero è sembrato essere impostato al forte rialzo. Ma durerà questo trend? Sarà sostenibile la tendenza in atto? O è bene attendersi ritracciamenti?

A nostro giudizio, sarebbe per il momento opportuno confermare una posizione di cauto ottimismo nei confronti del petrolio, considerato che il quadro ci sembra essere confortante, e rovinato solamente dallo sperimentato aumento della produzione USA di shale-oil, una tecnica estrattiva piuttosto onerosa che però può rendersi particolarmente conveniente in una situazione – quale quella attuale – di aumento delle quotazioni, in grado di rendere tale approccio di nuovo competitivo.

I fondamentali del petrolio restano supportati dal prolungamento dei tagli alla produzione di OPEC e Russia, con Arabia Saudita e Mosca che riteniamo possano fare di tutto per forzare il rispetto degli accordi. L’equilibrio di mercato potrebbe essere minacciato dalla crescita dell’offerta non-OPEC, ma al momento ci sembra un elemento da tenere non in primissimo piano.

Per quanto concerne l’evoluzione dei prezzi, è intuibile come gli stessi si siano nettamente rafforzati beneficiando dell’inattesa debolezza del dollaro. Lo stesso Segretario al Tesoro USA Mnuchin si è espresso a favore di un biglietto verde più debole come fattore positivo per il commercio statunitense, parlando al Forum di Davos (dichiarazioni poi parzialmente rientrate in seguito alle precisazioni di Trump).

Per quanto riguarda infine l’evoluzione delle stime di Intesa Sanpaolo, gli osservatori affermano come il Brent possa puntare a 67 dollari al barile (da 60) per il 1° trimestre 2018 e a 65 dollari nel 2° trimestre (da 59,3). Per il WTI le stime puntano a 63 dollari al barile (da 55 dollari) per il 1° trimestre e a 61 (da 54,7) dollari per il 2° trimestre 2018. Brent e WTI vengono stimati, rispettivamente, a 65,5 (da 60) e 61,5 (da 55) dollari al barile per il 2018 e a 70 (da 62) e 66 (da 58,2) dollari al barile per il 2019.

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