Investire nelle obbligazioni dei Paesi emergenti potrebbe essere una buona soluzione per poter diversificare con profitto il proprio portafoglio. Ma per quale motivo?

Andrew Keirle, gestore del fondo T. Rowe Price Funds SICAV – Emerging Local Markets Bond, ha realizzato un’interessante nota nella quale fa il punto su 5 diverse motivazioni che potrebbero convincere ben più di qualche investitore a procedere in tal senso.

Valute dei mercati emergenti

Il primo motivo che viene individuato dall’esperto è legato alle valutazioni attraenti per le divise dei mercati emergenti. T. Rowe Price conferma di avere una view molto positiva sulle valute dei mercati emergenti, che vi è ancora ampio margine perché queste valute si apprezzino nei confronti del biglietto verde nel corso del medio termine.

Inversione del dollaro USA

Il dollaro USA – afferma la nota di T. Rowe Price – sembra essere finalmente giunto a un punto di svolta, con diversi indicatori che fanno presagire un indebolimento del biglietto verde. In questo scenario le valute emergenti inizierebbero finalmente a rafforzarsi, avendo molto spazio per correre prima di raggiungere i livelli di valutazione che riteniamo corretti. Un apprezzamento di questo tipo sarebbe evidentemente positivo per i bond in valuta locale.

Rendimenti difficili altrove

Il terzo motivo è legato al fatto che il debito emergente in valuta locale offre agli investitori un rendimento positivo, che è oggi una rarità nel contesto obbligazionario attuale. Considerato lo scontato approccio accomodante delle banche centrali, ne deriva che è improbabile per T. Rowe Price che il quadro cambi nel breve termine, e che dunque assicurarsi un certo livello di rendimento diventi sempre più importante.

Attraente profilo di duration

Un altro aspetto interessante è la duration relativamente bassa che caratterizza i bond emergenti in valuta locale rispetto a quelli dei mercati sviluppati. Maggiore la duration, più alta è la potenziale volatilità e sensibilità agli aumenti dei tassi di interesse.

Flussi degli investitori

I bond emergenti in valuta locale sono in fase di recupero dopo il sell-off di marzo. I deflussi non sono stati ancora completamente recuperato, contrariamente a quanto avviene per le obbligazioni emergenti in valuta forte, che si sono riprese con forza. Insomma, c’è ampio margine prima che possano emergere preoccupazioni sui flussi eccessivi, o su una potenziale bolla dei prezzi.

Considerato questi 5 fattori, T. Rowe Price sostiene dunque che vi siano ragioni convincenti per poter investire in bond emergenti in valuta locale, adottando però un approccio di lungo periodo, considerato che come molti altri asset, anche i bond emergenti in valuta locale sono vulnerabili nei periodi di avversione al rischio.

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