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Investire nei bond high yield in euro nel 2021: ecco perché, e come farlo

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T. Rowe Price ci spiega in che modo investire in bond high yield in euro nel corso dei prossimi mesi.

Il mercato dei bond high yield in euro è stato fortemente modificato dalle turbolenze che abbiamo visto nel corso del 2020 e, dunque, gli investitori più accorti non possono che interfacciarsi con esso in un modo nuovo, cercando di adattare il proprio portafoglio per poter sfruttare al meglio questa asset class.




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Come cambia il mercato

A parlarne in una recente nota è stato Mike Della Vedova, co-gestore del fondo T. Rowe Price Funds SICAV – Global High Income Bond, di T. Rowe Price, secondo cui sia in termini assoluti che in termini relativi, i bond HY in euro possono essere utili a chi è alla ricerca di un reddito.

L’analista di T. Rowe Price rammenta infatti come nel 2020 l’asset class abbia ottenuto rendimenti medi del 3,1%, superiori a quelli dei bond societari investment grade (IG), inferiori all’1%.

Sotto il profilo del rapporto rischio – rendimento, questa classe di asset sembra reggere bene il confronto con l’azionario europeo: negli ultimi 20 anni i rendimenti annualizzati dei bond HY sono stati il doppio di quelli delle azioni (6,1% vs 2,9%) ma con solo due terzi della volatilità (10,4% vs 15,4%).

L’esperto ci ricorda inoltre come il mercato dei bond high yield sia sempre più ampio e liquido, con una crescita che è schizzata da 110 miliardi di dollari del 2008 a 750 miliardi di dollari di oggi. L’incremento delle richieste di finanziamento a causa del Covid-19 ha poi fatto crescere l’asset del 21% nel solo scorso anno.

In questo ambito, T. Rowe Price sottolinea come uno dei cambiamenti strutturali più importanti si sia certamente verificato nello spostamento di molti fallen angel dalla fascia IG a quella HY, modificando il profilo di credito del mercato, con una proporzione di obbligazioni BB dal 67% al 71%.

Ancora, i profili degli emittenti di obbligazioni HY stanno diventando sempre più vari, con il 14% della classe che proviene da società USA, contro lo 0% del 2008.

Tra opportunità e rischio

Appare dunque evidente, a questo punto, come l’asset class sia in grado di garantire agli investitori opportunità e rischi, per quanto le prime sembrino essere potenzialmente maggiori.

Per quanto attiene infatti le opportunità, l’esperto ricorda come nel 2020 dopo il sell-off avvenuto a marzo si sia concentrato sui business stay-at-home, come ad esempio gli operatori wireless. Oggi molti di coloro che sono stati i “vincitori” della pandemia hanno raggiunto prezzi elevati, e sono sicuramente meno interessanti.

T. Rowe Price ha così iniziato a intravedere opportunità nelle società che sono state più colpite dal virus, come i servizi e l’intrattenimento: alcuni di questi bond scambiano oggi al 70.80% del valore nominale, pur disponendo di un’elevata liquidità, in grado di pagare le cedole e i debiti nel prossimo biennio.

Per quanto invece riguarda i rischi, T. Rowe Price evidenzia come rispetto al mercato IG i bond HY in euro abbiano una minore esposizione al rischio di tasso di interesse grazie a una duration più bassa, ma abbiano altresì un maggiore rischio di credito.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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