Elezioni politiche 2018, ecco quali impatti di medio termine sull’euro

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Le previsioni degli analisti sull'andamento dell'euro dopo i risultati elettorali italiani.

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I trader sul Forex stanno guardando con particolare interesse al post – elezioni italiane, cercando di comprendere che cosa avverrà al futuro governo in un contesto di frammentazione dei seggi parlamentari.

La prima reazione è però stata tutt’altro che negativa. L'euro è infatti esser risultato poco variato lunedì mattina, nelle ore successive allo spoglio, con cambio di $ 1,2208 contro il dollaro. Nonostante il forte successo dei partiti più anti-establishment e euroscettici in Italia, la valuta è sembrata essere immune dall'incertezza politica nella terza più grande economia dell'euro.

“La reazione nei mercati Forex alla virata euroscettica italiana è stata attenuata, poiché gli investitori attendono una maggiore chiarezza sulla composizione del prossimo governo” – ha affermato Danske Bank in una sua nota.

È indubbio però che le elezioni parlamentari in Italia abbiano portato a uno scenario di temuta ingovernabilità, aprendo le porte a presumibili settimane di negoziati tra i partiti politici. Secondo i risultati maturati, il Movimento a 5 Stelle è il primo partito in Italia, ma è stata la coalizione di destra ad ottenere il maggior numero di seggi.

“Non sappiamo che cosa accadrà con questo governo, e stiamo aspettando di vedere chi proverà a formare una coalizione” - ha dichiarato a CNB David Zahn, responsabile dell'European Fixed Income di Franklin Templeton Fixed Income Group. Secondo Zahn, il peggior risultato per i mercati sarebbe una coalizione tra il Movimento a 5 Stelle e la Lega: “Hanno abbastanza voti per formare una coalizione”, ha specificato, sottolineando però che questo scenario è “altamente improbabile”, come hanno affermato in precedenza entrambe le parti, che hanno precisato che non uniranno le forze. Allo stesso tempo, però, uno scenario di questo tipo non può essere totalmente escluso, considerato che entrambi desiderano giungere alla guida del Paese.

Diverso il discorso sul fronte dei rendimenti obbligazionari. “I risultati delle elezioni italiane non sono positive per gli spread periferici, anche se rimarrà soprattutto un problema italiano”, ha detto Danske Bank nella sua nota, citando fattori come le positive notizie sul governo tedesco del fine settimana come forma di supporto al mercati del credito nella macro regione.

“Di conseguenza, prevediamo che l'Italia perderà terreno rispetto a Spagna e Portogallo, così come rispetto ai mercati principali dell'UE” – ha ancora affermato la banca, aggiungendo che lo spread a 10 anni tra le obbligazioni italiane e tedesche dovrebbe incrementarsi in misura considerevole. I bund tedeschi sono considerati i più sicuri nell'area dell'euro e più ampio è il divario con le altre obbligazioni, in particolare le obbligazioni italiane, maggiore è il rischio associato agli investimenti. Apri un conto demo GRATUITO e illimitato su IQOption

“Qualunque sia il risultato, pensiamo che l'incertezza politica e la probabilità di una politica fiscale più flessibile spingano verso l'alto i rendimenti dei titoli” - ha detto Capital Economics in una nota. La società di ricerca prevede che i rendimenti dei titoli di Stato decennali aumenteranno al 2,75% entro la fine dell'anno. Ma, data l'instabilità politica, non è certo da escludere che questa previsione possa essere rivista.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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