Azioni MPS tra crollo e indifferenza del MEF. Fondi hedge aumentano lo short?

Azioni MPS tra crollo e indifferenza del MEF. Fondi hedge aumentano lo short?
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In appena cinque mesi la quotazione Monte dei Paschi ha perso ben il 40% su Borsa Italiana: rimbalzo è possibile?

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Il grafico relativo all'andamento della quotazione Banca Monte dei Paschi di Siena su Borsa Italiana fotografa la drammaticità della fase che MPS vive da cinque mesi. Il prezzo delle azioni della banca toscana da ottobre ad oggi ha infatti segnato un ribasso del 40%. La quotazione è passata da 4,55 euro agli attuali 2,60 euro. In pratica quegli investitori che a fine ottobre hanno deciso di dare fiducia al Monte dei Paschi, si ritrovano ad avere in portafoglio oggi azioni che valgono davvero poco. Lo stesso discorso vale per quei traders che invece hanno preferito investire in azioni MPS attraverso il trading di CFD aprendo una posizione long ossia puntando sul rialzo delle quotazioni. Chi invece ha preferito puntare sullo short sta semplicemente aggiornando di continuo i suoi profitti. 

Qualsiasi sia comunque la strategia trading in atto, è sempre la preoccupazione il sentimento prevalente tra gli investitori. Tutti i traders chiedono se dopo un crollo che appare inarrestabile, il prezzo delle azioni Monte dei Paschi sia in grado di risalire. Per provare a dare una risposta a questa domanda è utile fare il punto su quella che è la situazione della quotazione MPS oggi. Secondo alcune indiscrezioni pubblicate da La Repubblica, il crollo del 40% che il prezzo delle azioni Monte dei Paschi hanno rimediato in appena cinque mesi, si può spiegare solo pensando ad una forte attività speculativa che i fondi hedge implementano sul titolo. In pratica, secondo questa ipotesi, sarebbero da tempo in corso scommesse ribassiste sull'andamento della quotazione BMPS. Mentre però i fondi hedge vanno avanti con le vendite allo scoperto, il Ministero dell'Economia, primo azionista di Monte dei Paschi, sembra essere incapace di adottare qualsiasi reazione. La banca toscana quindi crolla e il Tesoro resta alla finestra con il suo 68%. Se si vanno a guardare i numeri del salvataggio di Monte dei Paschi, il bilancio per il MEF sembra essere completamente negativo. A ieri la minusvalenza teorica era pari a 3,6 miliardi, ammontare che si confronta con i 5,6 miliardi di euro che lo stesso Tesoro ha profuso in Monte dei Paschi dal 2015. 

L'atteggiamento arrendevole del Tesoro, che in base agli accordi presi entro il 2021 dovrà vendere il suo 68% detenuto in MPS, ha spinto il management della banca toscana ad intervenire in modo diretto. E' in quest'ottica che va inquidrata la decisione del numero uno di Monte dei Paschi, Marco Morelli, di andare a Londra per partecipare ad un incontro con gli investitori organizzato da Barclays. Nel corso dell'incontro Morelli presenterà alla comunità finanziaria il nuovo direttore finanziario Andrea Rovellini. Il nuovo manager, assieme allo stesso Morelli, avrà il non facile compito di provare a rassicuare la comunità finanziaria sul futuro della banca toscana. Sullo sfondo restano sempre le indiscrezioni di stampa che parlano di una inevitabile operazione di fusione all'orizzonte. Da tempo, in particolare, si parla di una ipotesi di fusione tra Monte dei Paschi e UBI Banca ma ieri, proprio su questo punto, è arrivata da Bergamo una secca smentita. 

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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